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Roma, 26 giu – Lo scheletro di un cane, quello di un altro animale più piccolo, un soffitto di legno e reperti unici di epoca traiana. A Roma torna alla luce una piccola Pompei. E’ l’eccezionale scoperta del gruppo archeologico Cooperativa Archeologia, guidato da Simona Torretta. Reperti che il gruppo sta ancora tirando fuori da un pozzo di ventilazione nei pressi della metro C, in via Amba Aradam. La straordinarietà della scoperta è che per la prima volta nella storia di Roma, è tornato alla luce un soffitto di legno intero: travi, travetti, tavolato con i suoi chiodi, segueno perfettamente le indicazioni costruttive di Vitruvio.



Pavimento in mosaico bianco e nero, e poi i mobili che gli archeologi hanno fatto emergere:  una zampa di un comodino o di un piccolo sgabello e quella di un armadio più pesante, sormontato da una cassa.“Questa scoperta – ha spiegato il soprintendente Francesco Prosperetti – è stata resa possibile anche dalla tecnica di scavo”, un blindoscavo grazie al quale gli archeologi hanno potuto procedere “con un pennellino”.

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Secondo la ricostruzione della Soprintendenza di Roma l’immobile fu distrutto da un incendio, con muri e soffitti che ne recano evidenti tracce. Il fuoco non avrebbe però attaccato direttamente le parti lignee ed ha finito così per trasformare il legno in carbone. La presenza di intonaci con motivi floreali fa pensare chiaramente che potesse trattarsi di un’ambiente aristocratico, forse un’area termale.

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