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Bernard Laporte Parigi, 22 dic – La Francia dice basta agli stranieri. Non è salito al potere Jean-Marie Le Pen e non stiamo parlando di politica. Stiamo parlando della FFR (Federazione Francese Rugby) che in un incontro a Parigi con World Rugby ha espresso la volontà di non selezionare più giocatori stranieri nel XV della nazionale francese. Fino ad oggi all’interno del regolamento di World Rugby era permesso selezionare un giocatore straniero in nazionale dopo tre anni consecutivi di residenza. Gli ultimi giocatori stranieri a vestire la maglia della Francia sono stati Noa Nakaitaci, Rory Kockott, Scott Spedding e il centro neozelandese Tony Marsh.

Il nuovo presidente della FFR Bernard Laporte ha motivato il desiderio di non aggiungere più giocatori extranazionali all’interno del XV di Francia, per promuovere il rugby francese e giocare con più giocatori possibili francesi in nazionale. “I regolamenti possono cambiare – ha commentato Laporte – ma attualmente non vogliamo usare questa regola, salvo in caso di forza maggiore. La nostra volontà è quella di favorire i giocatori francesi.”

La presa di posizione della federazione francese rappresenta una scelta coraggiosa, ma non è altro che la risposta più ovvia ad una globalizzazione sfrenata che sta riducendo le potenzialità delle storiche nazionali di rugby, le quali invece di coltivare i propri vivai per crescere e tirar fuori giovani autoctoni promettenti, preferiscono la strada degli stranieri da pescare nei rispettivi campionati nazionali.

Mauro Pecchia

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