Roma, 23 mar – Come rende noto Adnkronos, la Russia si è espressa negativamente sulla possibilità di una “missione di pace” della Nato sul territorio.

Russia: “Missione di pace Nato in Ucraina, sarebbe sconsiderato”

La Russia e il Cremlino dunque si esprimono sulla possibilità di una missione Nato di “peacekeeping” sul territorio ucraino. Lo fanno tramite il portavoce del governo di Mosca, Dmitri Peskov, che giudica “sconsiderata ed estremamente pericolosa” la proposta del governo polacco che qualche giorno fa ne aveva manifestato l’intenzione. Ma, soprattutto viste le condizioni attuali del campo di battaglia, non parrebbe esattamente una grande idea. Secondo Peskov un’azione da parte dell’Alleanza atlantica comporterebbe “conseguenze evidenti e difficili da revocare”. Il portavoce ha usato queste parole nel corso di una conferenza stampa, prima di essere rilanciato dall’agenzia Interfax.

Usa: “Non parteciperemmo”…

Se qualche rischio accennato lo fiuta Mosca, anche Washington, evidentemente, preferisci andarci con i proverbiali piedi di piombo. Successivamente all’idea circolata nei giorni scorsi, Joe Biden era stato molto netto, traimite la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki e come riportato anche dall’Huffington Post: “La missione in Europa del presidente ha l’obiettivo di continuare a riunire il mondo a sostegno del popolo ucraino e contro l’invasione di Putin. Ma in programma non c’è un viaggio in Ucraina”.

…ma qualche movimento c’è

La Russia esprime timori e condanne sulla partecipazione della Nato, gli Stati Uniti negano un coinvolgimento in una missione di pace…ma in compenso promuovono operazioni tattiche non esattamente pacifiche. Almeno, questo è ciò che emerge da quanto pubblicato su AskaNews, dove sono riportate le dichiarazioni del segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, riguardo la decisione di schierare nuovi gruppi tattici in Bulgaria, Romania, Ungheria e Slovacchia “per rafforzare le sue difese contro la Russia sul fianco orientale”. Stoltenberg ha affermato che “i leader della Nato decideranno al loro vertice di domani (giovedì) di rafforzare la posizione difensiva con quattro nuovi gruppi tattici in Bulgaria, Romania, Ungheria e Slovacchia, portando a otto i gruppi tattici baltici schierati nel Mar Nero”.

Alberto Celletti

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