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Roma, 28 feb – A Roberto Saviano non bastano gli interminabili sermoni (a spese dei contribuenti) che puntualmente dispensa sugli argomenti più disparati nelle trasmissioni “officiate” da “don” Fabio Fazio. L’intellettuale pret-à-porter della sinistra italiana usa anche Twitter e lo fa per “educarci” e metterci in guardia dai pericoli del razzismo, del sovranismo e soprattutto, per gridare all’allarme a ogni riforma proposta dall’attuale governo.

Solo che, come è già successo per l’altra pasdaran del multiculturalismo Laura Boldrini, Saviano ha gridato “al lupo” troppo presto senza informarsi correttamente. Oggetto della sua polemica è la notizia secondo la quale nelle nuove direttive del ministero dell’Università e della Ricerca per l‘esame di maturità, sarà eliminata la materia di storia. E via di prosopopea intellettualoide dell’autore di Gomorra, con considerazioni che potrebbero essere tranquillamente uscire da un “generatore random di frasi di Saviano”: “La scuola cambia in peggio per volontà del ministro leghista Bussetti”. E poi, ancora: “Non studiare la storia fa vivere in un eterno presente in cui non solo non sai da dove vieni, ma non andrai mai in nessuna direzione”.

Queste considerazioni che fanno sembrare il libro Cuore, in confronto, l’ultima opera di Irvine Welsh, non trovano tuttavia raffronto nella vita reale. A mettere un po’ d’ordine nella situazione e ad arginare la crisi di panico del prode Roberto, ci pensa il ministro dell’Istruzione in persona, il “terribile” leghista Marco Bussetti: “La storia non è mancata e non mancherà nelle tracce. E potrà essere proposta, in modo trasversale, non in una sola tipologia di prova, come accadeva prima, ma in più tracce. Nell’analisi e nell’interpretazione di un testo letterario, come anche nell’analisi e nella produzione di un testo argomentativo”. Insomma, una nuova figuraccia per il paladino dell’attico a New York che, dopo essere stato screditato e messo all’angolo dal sindaco della “sua” stessa città Luigi De Magistris ora incassa l’umiliazione anche da un  membro del temuto “governo del male”.

Ilaria Paoletti

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9 Commenti

  1. ..saviano …una testa d’uovo sodo andato a male….e intanto lo stato (gli italiani) gli paga la scorta e lui si sente ” importante”, al di sopra della ” plebe razzista”..

  2. Tu invece che hai scritto l’articolo pensi di essere stata brava?
    Roberto Saviano rimane uno scrittore apprezzato ovunque con la sua storia e la sua vita problematica che deve vivere a metà perché lui scrive di cose serie e non di sciocchezze e inoltre un po’ più di rispetto per Laura Boldrini che certo è una gran donna ed è stata una grande presidente della Camera di questo paese con una storia alle spalle di valore che tu dovresti conoscere visto che ti proponi come giornalista

  3. Saviano povero demente vuole toglier la storia dalla Maturità per farci dimenticare chi siamo e chi eravamo, povero beota la storia è nella mente del popolo adulto e questo resterà per la vita la storia

  4. Saviano povero demente vuole toglier la storia dalla Maturità per farci dimenticare chi siamo e chi eravamo, povero beota la storia è nella mente del popolo adulto e questo resterà per la vita. Poi la storia viene anche insegnata ai bambi, ragazzini per formarli e per creare loro un’identità nazionale questo termine ti è non confacente hai tuoi ideali comunista e turbo europeista. Ricordati Beota che la Storia è nella mente dei popoli se voi eliminare la storia nella mente delle genti dovrai sterminare i popoli è questo che vuoi, ma conseguenzialmente sari eliminato anche tu oltre ai popoli. Non saluto il Beota, solo ma solo i redattori di il
    primato nazionale e tutti quei lettori critici verso soggetti di sinistra rossi di vergona.
    N.B. PA la cultura di Saviano fa ridere i polli. I polli ridono per te e Saviano

  5. […] Poco importa che si tratti di una bufala, tutto fa brodo e l’occasione è ghiotta per tacciare il governo di oscurantismo. Che poi, a Saviano e alla Murgia e a Fazio, tanto per citare tre nomi noti, della storia con la esse maiuscola frega poco o niente, perché l’essenziale è rendere indelebile quella trita e ritrita del sacro movimento partigiano e, per i figli che verranno e sempre che ne vengano, quella del governo criminale che aveva azzerato gli sbarchi clandestini. […]

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