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Palermo, 3 ott – Il Tribunale di Palermo ha assolto 14 africani accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo Fabrizio La Cascia, presidente della sezione penale, le ragioni della difesa sarebbero fondate: gli imputati avrebbero svolto l’attività di scafisti per necessità. I giudici, insomma, hanno accolto la tesi della difesa, secondo cui i 14 immigrati avrebbero guidato i gommoni per fuggire dalle presunte torture subite nei campi in Libia. Gli accusati sono stati dunque prosciolti e scarcerati.
I fatti incriminati risalgono al 2016. Il 25 maggio di due anni fa, otto barconi giunsero sulle coste siciliane pieni di immigrati. Proprio i passeggeri dei gommoni hanno riconosciuto e identificato come scafisti i 14 imputati. Questi rispondono ai nomi di Ebrina Fofana (Gambia), Fall Ibrahima (Senegal), Mamadi Jarju (Gambia), Mahamadou Bade (Senegal), Emanuele Nikwie (Ghana), Kofi Bilson (Ghana), Fall Mouhamed (Senegal), Sarr Mustefa (Gambia), Alex Janga (Guinea Bissau), Jobe Jegan (Gambia), Akim Karam Mohamed (Sierra Leone), Bah Draman (Senegal), Tune Ngala (Senegal).
La difesa ha dunque invocato la scriminante dello stato di necessità. In sostanza, secondo i legali degli scafisti, «gli imputati si sarebbero messi alla guida delle imbarcazioni per scappare dall’inferno dei lager dov’erano rinchiusi in Libia. Se davvero fossero stati componenti della banda criminale non sarebbero stati minacciati con delle pistole, fatti salire su un gommone senza benzina e senza salvagente, con il rischio di andare incontro alla morte». La sentenza è stata così commentata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Io posso anche combattere per bloccare barconi e scafisti, ma anche la “giustizia” deve fare la sua parte».
Federico Pagi

4 Commenti

  1. Che dire………. Se per caso , allora , dicessi che questo giudice è una deiezione e che il presidente della repubblica è un comunista del cazzo potrei affermare che mi hanno costretto a certe affermazioni poiché ero sotto tortura delle spie russe………non mi risulta che il giudice fosse in libia…………….ma ovviamente io non dico e non dirò mai nulla,affermo però con certezza che la fiducia degli italiani nelle istituzioni è al minimo storico e che questa casta intoccabile fatta di burocrati e funzionari strapagati e comunistoidi sta veramente superando i limiti della decenza…………ma come sappiamo per i cattocomunisti gli italiani non valgono un emerito cazzo………. questa fecciaglia africana spacciatrice e analfabeta come al solito sarà libera e impunita……..una latrina ignobile.

  2. Seguendo la logica della sentenza , ad uno che non ha una lira e che quindi è in stato di necessità gli è permesso di rubare e verrà assolto. O forse le leggi le devono rispettare solo gli italiani e invece gli immigrati illegali possono delinquere??

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