Roma, 19 gen – La cosiddetta “scatola nera” sarà su tutte le auto prodotte dal 2024 in poi, e questo, se lascia aperto qualche dubbio sulla privacy, va aggiunto agli innumerevoli sistemi di sicurezza che di cui le vetture del futuro disporranno. È quanto si legge su Motori.news.

Scatola nera, oltre la privacy

Molti più sistemi di sicurezza, per l’appunto. L’ambito appare di particolare interesse nell’area Ue, considerato anche quanto l’argomento è stato discusso negli ultimi anni. In realtà le novità inizieranno già nel 2022, quando tutte le nuove auto prodotte dovranno soddisfare alcuni requisiti, tra cui la funzione SOS integrata. Ma lo spartiacque più interessante – e dubbioso – è proprio il 2024.

Da quell’anno le auto prodotte dovranno disporre di Alcolock e di scatola nera. Il primo è un “rilevatore alcolico” che misurerà tramite dei sensori il tasso alcolemico del guidatore: se sarà superiore ai limiti imposti per legge, la vettura non si accenderà nemmeno. Particolare importante dell’Alcolock è che, però, non sarà obbligatorio, a differenza della scatola nera. Tuttavia sarà obbligatorio che la vettura disponga almeno dello spazio per il suo alloggiamento.

Quanto alla scatola nera, è un sistema di registrazione e rilevazione di dati. La scatola nera registra tutte le informazioni che la vettura fornisce quando è in corsa (velocità, frenata, posizione, condizioni del motore eccetera). Il dispositivo sarà al suo esordio assoluto nel trasporto su gomma.

Lo scopo? Avere ogni informazione possibile in caso di incidenti, così da stabilire le dinamiche dell’accaduto. Le forze dell’ordine potranno “aprirla” così da avere ogni informazione e facilitare le indagini. Nessuna macchina prodotta prima del 2024, comunque, sarà obbligata all’equipaggiamento della scatola nera.

E la privacy?

Il dubbio più forte riguardo la scatola nera nelle automobili è, ovviamente, la privacy, visto il tracciamento che l’oggetto comporta per i mezzi in cui viene già utilizzata (un esempio su tutti, l’aeroplano). Come riporta MotoriOnline, però, il “pericolo” dovrebbe essere in gran parte scongiurato, anche se, ovviamente, nessuno può prevedere eventuali illeciti o abusi. Secondo quanto emerso, soltanto la polizia e le forze dell’ordine potranno accedere ai dati della scatola nera, che dovranno essere utilizzati solo per accertare con la massima precisione l’accaduto.

Questo, ovviamente, non mette al riparo da eventuali abusi. Ma come si suol dire, è un ragionamento che potrebbe valere per tante normative e regolamenti. Vedremo come sarà impiegata.

Alberto Celletti

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1 commento

  1. Basterebbe togliere la patente a chi non sa guidare e lo ripeto da 12 anni
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2010/01/07/linsicurezza-stradale/

    e a chi al volante fa lo stronzo
    https://www.laleggepertutti.it/codice-della-strada/art-145-codice-della-strada-precedenza

    impunito perché è meno fatica stare seduti in ufficio
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2015/01/25/grancassa/

    Vedreste quanti incidenti in meno e che strade sicure anche senza scatola nera e senza guida autonoma.

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