Trapani, 9 ott – “Se tocchi la palla ti uccido“: questa, la frase shock di un garbato richiedente asilo, ospite del centro Sprar. Violenza verbale e percosse contro un gruppo di bambini (tra i 7 e i 9 anni) intenti a giocare. È accaduto a Castellammare del Golfo, nel trapanese: il diciottenne aggressore, originario della Guinea, ha prima scaraventato per terra due bambini e poi preso a schiaffi un terzo (inveendo anche verbalmente).

Immediato l’intervento dei carabinieri della compagnia di Alcamo: ascoltati i bambini, hanno quindi proceduto all’identificazione dell’africano. Vano il tentativo di fornire false generalità: per Baoubacar Sidiki Kabaa, questo il nome dell’aggressore africano, sono scattate le manette. Arrestato in seguito alla contestazione dei seguenti reati: minacce gravi, violenza privata e lesioni personali ai danni di alcuni bimbi. Non solo: pure dei precedenti (fra i quali il furto di un furgone in dotazione al centro Sprar e il danneggiamento di alcuni beni di proprietà della struttura ospitante) sono emersi dal passato dello sgradito ospite.

A questi, si aggiungono il sequestro di persona e lesioni personali commesse contro il responsabile del centro di accoglienza e alcuni operatori. Per assistere i bambini, sono intervenuti gli psicologi. Baoubacar Sidiki Kabaa, è stato invece trasferito presso la casa circondariale di Trapani. Che paghi per quanto commesso: è il minimo, sebbene non scontato.

Chiara Soldani

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7 Commenti

  1. fino a che non si introdurrà nel Codice Penale (idealmente,visto che la “Costituzione più bella del mondo” non lo consente) un’aggravante per i reati commessi da stranieri verso i Cittadini Italiani all’interno dei nostri Confini, l’aggravante razzista (questa invece assolutamente vigente) che pende UNIVOCAMENTE sulla testa degli Italiani per reati commessi a danno degli stranieri, rimarrà un fulgido esempio di come tra il concetto assoluto di “Giustizia” e quello effettivamente normato dalle Leggi vi siano spesso distanze siderali.

  2. Visto il personaggio, il rispetto che ha per gli Italiani, inversamente proporzionale al rispetto che queste “istituzioni” mostrano per LORO, è andata già bene che quei bambini non siano stati sodomizzato in mezzo al parco!… Con annessi suoi simili che, dotati, ovviamente, di smartphone del l’ultimissima generazione, riprendevano beatamente ed indisturbati la scenetta!!!!! Povera Italia!!!!!!

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