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Sesso e genetica: le donne trattengono il Dna degli uomini con cui hanno rapporti?

by La Redazione
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Roma, 1 lug – Esiste un fenomeno biologico chiamato microchimerismo (MC), e si tratta della presenza in un dato organismo di cellule estranee trasmesse da un secondo organismo. Negli esseri umani la forma di MC più comune è chiamata microchimerismo fetomaternale, ovvero la presenza nell’organismo di una donna di Dna estraneo.

È ben documentato che cellule con il cromosoma Y possono rimanere nel sangue di una madre anche fino a molte decadi dopo il parto. Uno studio condotto pubblicato sull’American Journal of Medicine dal titolo Male microchimerism in women without sons ha fatto più luce sulla natura del MC fetomaternale. Sono stati analizzati il sangue e il Dna di 120 donne, divise in 4 gruppi. Il gruppo A donne che hanno solo figlie femmine, il gruppo B donne che hanno avuto aborti spontanei, il gruppo C donne che hanno avuto aborti indotti e il gruppo D donne che non erano mai state incinte. Dagli studi è stato concluso che il MC maschile è ben presente anche nel corpo delle donne che non hanno mai avuto figli maschi, con una prevalenza del 21%. Più nello specifico: il gruppo A mostrava una prevalenza dell’8%, il gruppo B del 22%, il gruppo C del 57% e il gruppo D del 10%.

Non è chiaro come mai la prevalenza di MC maschile sia considerevolmente maggiore nelle donne che hanno avuto aborti indotti rispetto a quelle che hanno avuto aborti spontanei. Né, specifica lo studio, è chiaro da dove vengano le cellule maschili nelle donne che non hanno mai avuto gravidanze. La conclusione dello studio dice che le cause potrebbero essere aborti spontanei sconosciuti, un gemello maschio perduto, un fratello maggiore oppure i rapporti sessuali. Lo studio specifica che l’argomento deve ancora essere studiato, ma è aperta la possibilità che un semplice rapporto sessuale, quand’anche infertile, significhi che la donna trattiene per tutta la vita le cellule del partner.

La ricerca deve ancora andare avanti, ma se così fosse, significherebbe che l’istintivo sentimento di “contaminazione” che gli esseri umani, specialmente le donne, provano dopo un rapporto sessuale, è molto più di una semplice risposta emotiva.

Edoardo Pasolini

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