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Roma, 24 apr – Con qualche giorno di ritardo, un Beppe Grillo non proprio sul pezzo si è svegliato ed è saltato sul carrozzone di chi ha voluto dire la propria sulla “famigerata” fotografia di Salvini con il mitra: la polemica sul social media manager del vicepremier, Luca Morisi, “reo” di avere postato la foto incriminata nel giorno di Pasqua, è montata ferocemente nei giorni scorsi, con le schiere di savianoidi a sollevare polveroni intrisi di dramma e a chiedere la testa della “mente” social del leader del Carroccio. Per fare polemica il comico genovese ha invece scritto al Fatto Quotidiano, scegliendo l’approccio pseudoscientifico e l’analisi “pasta e fagioli” tanto amata dai grillini, quel mix che sa di fuffa, cialtroneria e meme fatti male che ha fatto la fortuna del movimento – finché non è stato messo al banco di prova.



La missiva

Grillo, nella sua missiva pubblicata dal Fatto, spiega quanto sia grande il suo amore per “l’indagine, anche scientifica, dei frutti dell’albero avvelenato della propaganda”. Così, sempre parlando in plurale majestatis, perché in fondo è rimasto un uomo del popolo, “Abbiamo così consegnato il reperto [la fotografia con il mitra, n.d.a.] al Centro Studi del Blog che, in tempi rapidissimi, ci ha fatto prevenire un rapporto preliminare, non tanto sullo scopo, ma circa il contenuto di quell’immagine. Ve ne riportiamo un estratto”. Si tratta di una foto – vecchia di giorni – recuperata da Facebook e sulla quale elaborare un commento, non di un sarcofago rinvenuto in una necropoli etrusca, eppure il “gruppo di ricerca” la cataloga come  “reperto n 34/8b” e la sottopone ad “esame ed analisi” e ad un “rapporto preliminare”. Il comico ha perso un pochino di polso sul mondo reale, comportandosi un po’ come quei pensionati che pensano di essere dei capitreno perché collezionano modellini di locomotive. Ma vediamo che dice il “rapporto preliminare”: “Salvini con un mitra in mano è uno sviluppo di Salvini vestito da poliziotto o altra forza armata. Nulla quindi di nuovo cuoce in pentola”, ma qui arriva l’illuminazione: Morisi, ovvero “Il garzone social-mediatico”, sa che Salvini “vive un forte senso di inadeguatezza: uno che diventa ministro dell’Interno in Italia – regno della criminalità organizzata – ma parla solo di immigrati, ovviamente ha paura delle vere sfide che il ruolo gli porta a competenza. In questo particolare aspetto ha dalla sua quasi tutto il popolo italiano, abituato a fingere di non sapere che Mafia, Camorra e ’Ndrangheta esistono anche se il ministro dell’Interno non ne parla”.

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L’indiano

Insomma, per Grillo, Salvini “fa l’indiano” sulla mafia, nascondendola come polvere sotto al tappeto – il tappeto rappresenterebbe i problemi portati dall’immigrazione – e gli italiani sono suoi complici. Vuole proprio bene al suo popolo Grillo: è così solerte nell’arringarlo, nel promettere e nel lusingarlo, così come non si fa scrupoli di insultarlo e chiedere il conto quando questo prende coscienza del bluff e smette di votare il M5S a causa della sua manifesta incapacità governativa. E conclude così la missiva: “L’assistente mediatico in questione è l’unico a ricordarsi che il Matteo è ministro, in particolare dell’Interno, e coglie appena può l’occasione per appendere un paio di attributi finti al Carroccio, in linea con moltissima parte del popolo italiano: non vedere ma ostentare, non sapere ma parlare”. Per il rosicone genovese gli italiani sono “senza palle” come il ministro dell’Interno, quindi?

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Grillo offende pure il 33% di italiani che appoggiano Salvini chiamandoli gente senza attributi.Ma i grillini che ha preso truccando con la piattaforma rousseau le votazioni on line e anche arricchendo la società privata Casaleggio Associati invece cosa sono? Dei geni?
    A Grillo piace la “decrescita felice”(!!!) senza industrie.Vuole tutti ridotti a consumare il minimo possibile con pochi euro in tasca , ovviamente lui escluso.
    Gli rode molto che ora è in decrescita infelice il m5s ma grazie alle sue esternazioni forse perderanno altri voti e la cosa non puo’ che fare grande piacere!

  2. Ultimamente il M5S sembra stia assuemndo i connotati del classico moralismo di natura sinistroide.
    Si stannno assistendo ai vari “coming out” del Di Maio e di altri 5S.
    Hanno sbagliato periodo storico però!

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