Siena, 5 dic – Una vicenda surreale, non fosse in realtà tragicamente reale e decisamente vergognosa. A Siena, città da sempre (almeno fino allo scandalo Mps) simbolo di benessere e tranquillità sociale, una signora invalida al 100% a causa di un incidente sul lavoro, malata terminale, dopo aver denunciato più volte di essere raggirata dalle assicurazioni, non è riuscita a pagare il mutuo stipulato per avviare, prima del drammatico incidente che l’ha resa disabile, la sua azienda. Oggi in Tribunale hanno venduto all’asta la sua unica casa dove ha sempre vissuto, dove è nata sua figlia ed è morta sua madre. Sandra Pelosi, questo il nome della signora protagonista della vicenda, ha deciso così di tagliarsi le vene davanti a tutti. Un gesto estremo, scongiurabile e ovviamente rischiosissimo. “Ho subito la peggiore umiliazione della mia vita, non è giusto mi hanno ridotto in condizioni disperate”, ha affermato la donna ricoverata d’urgenza in ospedale.

I militanti di CasaPound, che da mesi sono al fianco della signora Pelosi, hanno manifestato stamani davanti chiedendo a gran voce che il Tribunale impedisse la vendita all’asta della casa e sono da diverse ore al pronto soccorso di Siena per portare solidarietà e conforto alla donna. “Non possiamo accettare tutto questo, staremo vicini a Sandra fino all’ultimo e ci auguriamo che tutto rientri. Se così non dovesse essere siamo pronti a occupare l’appartamento per evitare lo sgombero”, ha dichiarato Sergio Fucito, generale della Folgore candidato sindaco di CasaPound nella città toscana.

Sangue di Enea Ritter

Sulla drammatica vicenda è intervenuto anche Simone Di Stefano, segretario nazionale di Cpi: “Questa è l’Italia del rancore, quel rancore che spaventa i responsabili di queste ingiustizie, che spaventa chi sta sempre dalla parte dei potenti contro la povera gente. Ebbene noi vogliamo essere quel rancore e vogliamo portare quel rancore dentro i palazzi in cui questi traditori si sono barricati!”. Valter Biscotti, avvocato di Sandra Pelosi, ha poi fatto sapere che “verrà presentata una denuncia alla Procura perché possa verificare se sussistono ipotesi di reato”. Secondo il legale della signora disabile vi è “un forte sospetto che ci sia una forte anomalia in tutto quello che è successo”.

Alessandro Della Guglia

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