Roma 17 feb – “Sono l’erede dei Savoia” sono le parole pronunciate da un australiano che, sicurissimo di ciò che asseriva, ha tentato di occupare addirittura il Palazzo Reale di Milano, come racconta Tgcom24.

L’aspirante erede australiano dei Savoia

“Sono l’erede del Regno d’Italia questa è casa mia”, ha detto il cittadino australiano, di fronte a sbigottiti dipendenti comunali al Palazzo Reale di Milano. L’uomo arriva con dei bagagli e sale fino al primo piano dell’ex-residenza dei Re d’Italia. Per fermarlo è stato necessario perfino l’intervento dei vigili del fuoco, tanta era la determinazione del personaggio, disposto a tutto per prendere possesso di “casa sua”. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì, nel centro della città. L’australiano, 37 anni, proveniva dal Duomo, e ha sostenuto di essere il legittimo erede della famiglia di casa Savoia, rivendicando la proprietà del palazzo.

Andata e ritorno

L’australiano era inizialmente salito al primo piano, all’ingresso delle mostre e aveva chiesto come raggiungere Palazzo Marino, sede del Comune. E aveva affermato di essere, appunto, l’erede del Regno d’Italia. Successivamente, dopo un’ora, è tornato al Palazzo Reale, appoggiando le valigie vicino alla postazione Green pass e rifiutando di allontanarsi da quella che rivendicava essere la sua dimora. I vigili del fuoco non sono riusciti a dissuaderlo, l’uomo era determinatissimo a non andarsene, al punto da mostrare dei documenti che sosteneva di aver spedito alle autorità italiane. Il tuto ha creato disagi sia al personale che ai visitatori. A quel punto è intervenuta la Questura: due funzionari hanno chiesto l’aiuto di una decina di agenti che hanno identificato l’uomo e lo hanno portato all’esterno. La scena ha avuto dei tratti tragicomici, visto che gli osservatori l’hanno guardata con un misto di ilarità ma anche di preoccupazione per il regolare svolgimento delle attività nel Palazzo.

Alberto Celletti

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