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Roma, 15 ott – Un modulo per segnalare violazioni alle ordinanze anticoronavirus. Un servizio di delazione online comodo, pratico, veloce. Il tuo concittadino sta infrangendo una delle tante norme istituite a tutela della «salute pubblica» a contenimento della pandemia? Nessun problema: ora puoi sfogare tutte le frustrazioni di una vita intraprendendo la poco onorevole attività di spione. Ed è un servizio anonimo, che potrai svolgere nel nome della dea Salute, quindi al riparo da ogni giudizio morale! Lo offre la città di Essen, in Germania, dove – pur

germaniaaffacciandosi, nel tempo che fu, sul lato ovest della Cortina di ferro – evidentemente qualcuno anela di ritornare ai fasti della Stasi e della Ddr. Il modulo, disponibile sul sito cittadino, consta di diversi campi da compilare: Luogo dell’infrazione, data e ora, un menu a tendina con i vari tipi di violazione – dal mancato uso dei dpi all’assembramento, per arrivare alle irregolarità riscontrare negli esercizi commerciali – e un campo libero per fornire una «descrizione più dettagliata della situazione». E’ prevista persino la possibilità di caricare una foto dell’accaduto, alla faccia della privacy. Ma non è importante: la dea Salute – parliamo sempre e solo di

salute dal Covid, chiaramente, per il tutto resto la gente può crepare tranquillamente – va placata con obbedienti delazioni, non si può stare mica qui a spaccare il capello in quattro con sciocchi puntigli morali. Non c’è tempo per badare a inezie come l’opera di disgregazione sociale portata avanti da coloro che esaltano questo modello fondato sul sospetto, la diffidenza e l’infamata reciproca.

Insomma, è il wet dream del ministro Speranza questa ideona dell’amministrazione di Essen. C’è una parte di italiani che non si dimenticherà facilmente della sua boutade di qualche sera fa da Fazio, quando aveva – nemmeno troppo indirettamente – incitato milioni di cittadini a diventare spioni. «Ma per essere pratici, come si fa a vietare una festa? Chi è che va a controllare, a bussare alle porte degli appartamenti per vedere se c’è una festa?», aveva chiesto il conduttore di Che tempo che fa. Al che il ministro della Salute aveva risposto: «Intanto, quando c’è una norma, la norma va rispettata». Poi aveva annunciato l’aumento dei controlli dicendosi convinto che «ci saranno segnalazioni». Titillando così i sensi di un esercito di delatori rancorosi: quelli che durante il lockdown denunciavano il vicino perché «scendeva il cane» dieci minuti più del consentito, e che adesso stanno con la bava alla bocca davanti allo spioncino contando quanta gente avete invitato a cena. Ci spieghino i nostri signori ministri come gli italiani potranno uscire «migliori» da questo incubo mostruoso.

Cristina Gauri

4 Commenti

  1. Ma non si vergogna più nessuno ad attivare gli spioni?! Figure raramente utili, spesso false, da eliminare prima del reo! Altrimenti, forti del loro ruolo diventano pericolose… Il reo invece potrebbe poi pentirsi ma più facilmente fa anche lui la spia falsa-falso pentito. Il tutto alla faccia della professionalità ed etica. In questo senso, meglio le intercettazioni ma complete, non ritagliate ad “arte”. Non c’è solo il Covid degradante nella vita!

  2. Beh che dire allo schifo non c’è mai fine! Il modo on line tecno dittatoriale vaccinale medicale spionistico si regge su solide impalcature e retrovie….c’è da copiare la Demokratische Sozialiste Deutchland…..la Demokratika Kampuchea…il Congo anni 70….Stasi e GRU! PER L’nkvd Cè A PALAZZO CHIGI!

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