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Ascoli, 2 mar – Giovanissimo, di bella presenza e già con esperienza politica alle spalle. Marco Fioravanti, classe 1983, proveniente dalle fila di Fratelli d’Italia, è il nome che il centrodestra ha scelto per la corsa al collegio uninominale di Ascoli Piceno. Un collegio in bilico ma con Fioravanti, che oggi è presidente del consiglio comunale del capoluogo piceno, dato per favorito rispetto agli sfidanti. Il rampollo del centrodestra marchigiano potrebbe così riuscire nel “salto” a Roma a rimpolpare le fila della coalizione di Forza Italia Lega e FdI.
Che si formi una maggioranza dopo il 4 marzo è difficile ma, anche qualora il rassemblement di Berlusconi, Salvini e Meloni dovesse riuscire nell’intento, le prospettive sono quelle di una coalizione litigiosa e probabilmente incapace di attuare il programma di governo. Ad esempio per quanto riguarda l’immigrazione. Perché sì, Berlusconi ha promesso di rimpatriare 600mila irregolari. Ma con che voti? Quello di Fioravanti, forse?
Peccato per un piccolo particolare: come spiega Antonio Amorosi su affaritaliani.it il nostro, oltre ad essere a capo dell’assise ascolana, è anche socio (non amministratore, ma in passato ne è stato direttore generale) della cooperativa Giocamondo che, fra altre attività, fino all’anno scorso ha gestito oltre 100 richiedenti asilo o sedicenti tali nella struttura, di proprietà della curia, denominata “Oasi di Carpineto”.
Nell’estate del 2017 la coop – vicina agli ambienti del centrodestra – non ha partecipato al bando per il rinnovo del bando della prefettura. Il motivo erano le polemiche sollevate dal ruolo di Fioravanti, in odore di conflitto di interessi. Ciò non ha comunque impedito agli altri soci di presentarsi alla gara con una cooperativa costituita ad hoc per l’occasione. Il business è troppo ghiotto per lasciarlo perdere. E magari per dare un voto contrario.
Nicola Mattei

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