Roma, 23 feb – Filoamericani ad ogni costo, pure di rimanere al freddo. La crisi ucraina, ogni giorno che passa, mette in luce l’ostinazione cieca di intellettuali, giornalisti e spesso anche persone comuni verso la narrazione pro-Washington.

Deliri filoamericani ad ogni costo, anche contro noi stessi

Il caro bollette sembra non spaventare nessuno, ai piani alti ma anche in quelli bassi, ma se è chiaro che a livello popolare non ci sia una chiara consapevolezza di ciò che stiamo rischiando con la crisi ucraina, chi non ha scuse appartiene alla cosiddetta intellighenzia, non solo italiana ma diremmo filo-occidentale, anche da sponda – dissidente – russa, dove le idiozie vengono sparate con una tale nochalance da farle apparire perfino plausibili. E così Anna Zapesova, su La Stampa, ci regala una perla di rara bellezza quando arriva a sostenere addirittura che l’obiettivo di Vladimir Putin sia di “ricostruire l’Urss”, ovvero un sistema socioeconomico fallito, morto e sepolto, con un’estensione territoriale che non verrebbe certamente compensata da una eventuale “acquisizione ucraina” e con una competitività militare e nelle sfere di influenza che la Russia di oggi nemmeno può immaginare di possedere.

Non meglio Giovanni Sallusti sul Giornale, che arriva a definire i russi invasori da “trattare come criminali”, arringando a che l’intero mondo di centrodestra, sostanzialmente, rigetti qualsiasi solidarietà verso Mosca in pegno di un bella crisi energetica occidentale pagata a prezzi carissimi i quali, evidentemente, lui come altri possono permettersi. IlSole24Ore preferisce volgere le sue attenzioni, invece, sulla “deriva nazionalista” della politica di Vladimir Putin e della Russia del passato. Un tempismo curioso, oltre che molto utile.

Insomma, tra fantastoriche resurrezioni sovietiche, presunte invasioni dell’Ucraina da stigmatizzare ad ogni costo e revanscismi nazionalisti, c’è tutto pur di giustificare la mossa statunitense. E il fatto che essa viaggi in una direzione diametralmente opposta agli interessi energetici di tutte le nazioni occidentali (inclusa, quindi, l’Italia), non ha nessuna rilevanza. Così, ad oltranza, per principio, votando e avvallando la propria distruzione.

Non stiamo con nessuno, se non con il nostro interesse nazionale

Non è questione di pendere dalla parte di Washington o di Mosca. Ma solo ed esclusivamente di ragionare. Nella fattispecie, del nostro interesse. Che è quello di non rimanere al freddo e al gelo, di non pagare cifre astronomiche per le forniture di gas o, peggio ancora, doverne fare a meno. Non è il momento di mettersi a fare gli schizzinosi o i tifosi.

Ciò prescindendo da un’analisi della storia recente a dir poco sconcertante e completamente fuori dalla constatazione di ciò che accade, con l’espansionismo della Nato proseguito quasi senza freni negli ultimi trent’anni e praticamente ignorato da osservatori che si concentrano su quanto sia nazionalista o addirittura fruttifera di “resurrezione dell’Urss” la politica di Putin.  Perché non è neanche quello il punto. Ma il fatto di trovarsi di fronte ad un’ Unione Europea, con tutti gli Stati al suo interno, pronta addirittura a subire problemi di approvvigionamento energetico molto seri pur di assecondare le politiche di chi, oltreoceano, “ordina”.

Stelio Fergola

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6 Commenti

  1. è ora che noi italiani ci svegliamo fuori…e ricominciamo a farci I NOSTRI, INTERESSI:
    che NON sono quelli americani e nemmeno quelli tedeschi o francesi:
    I NOSTRI,entendes?

    il berlusca è stato golpizzato proprio perchè con tutti i suoi difetti…
    faceva gli interessi italiani,oltre che i suoi:
    era amico di putin
    e di gheddafi,e grazie a lui avevamo commesse di livello sia in libia che in russia,
    e gas e petrolio a prezzi di favore,oltre che garantire lavoro per l’eni ed enel in mezzo medio oriente.

    CHI possiamo ringraziare,per trent’anni di dittatura europea e atlantica…
    e per trent’anni di politiche energetiche suicide?

    io me li ricordo tutti:
    e spero proprio che se li ricordino bene anche nel primo governo VERAMENTE eletto dal popolo,
    e che li si persegua a norma di legge:
    e se una legge adatta non c’è,che se ne faccia una,DURA e retroattiva come piace tanto ai sinistrati nazisti:
    quindi si volti ogni pietra di questo pianeta per trovarli,e portarli prima in un tribunale,e poi dentro una fetida cella
    con topi modello capibara e tre dita d’acqua per terra….
    per decenni interi.

  2. Quando ,nel 1962, si stava prospettando la presenza di missili sovietici a Cuba in grado di nuocere agli Stati Uniti, questi stavano per scatenare la terza guerra mondiale. Non si capisce il motivo per cui Putin debba considerare normale che un paese come l’Ucraina ,suo confinante, debba aderire ad un’alleanza militare come la Nato, con la prospettiva di trovarsi ad un passo le batterie missilistiche americane.
    Anche un’adesione all’Ue(organismo sovranazionale galoppino degli States e lobbies varie)sarebbe considerata (giustamente) inaccettabile, considerata la promessa americana (ma nel terzo millennio ancora c’è qualcuno che crede che costoro abbiano una parola d’onore e mantengano le promesse…?)di non allargarsi a est….

  3. Ma dai , istalli una bellissima pala eolica , metti sul tetto pannelli fotovoltaici ,
    compri una stufa a pellets e stai al calduccio più di prima , con la benedizione dei GRETINI .

    A proposito , ma quei minus habens degli ecologisti ……. non hanno un ..zzo da dire su quelle
    MOSTRUOSE ed INQUINANTI stufe alimentate con cascami di produzione IKEA e con bancali
    esausti , sporchi della qualunque (vernice , olio , merda varia) ?

  4. x Luca: peccato che non sai che il tiranno dà lavoro e cittadinanza ai suoi rimasti “segati” all’ estero mentre i tuoi tiranni importano foresti sconosciuti e ad alto rischio! Contesta pure, ci mancherebbe, ma documentati maggiormente.

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