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Roma, 27 mar – Studenti a lezione di propaganda immigrazionista a Tarvisio. Dopotutto, cosa c’è di meglio che prendere degli adolescenti e cercare di plasmarne le menti a proprio piacimento ingozzandoli di propaganda autorazzista? Così l’Istituto Statale di Istruzione Superiore Bachmann ha organizzato due incontri nella caserma Meloni (Coccau) con la direzione del Centro di accoglienza e gli immigrati ospitati nella struttura. Una bella gita fuori porta all’insegna del lavaggio del cervello pro-accoglienza programmata in due appuntamenti, il 1° e il 4 aprile prossimi.

La reazione della Lega

Come prevedibile, la scelta della scuola ha sollevato un vespaio di polemiche. La Lega, per esempio, è sul piede di guerra e ha già iniziato a muoversi contro la delibera dell’Istituto. Stefano Mazzolini, consigliere della Lega del Friuli-Venezia Giulia, non ha dubbi: “È vergognosa la strumentalizzazione di giovani studenti per perorare la causa buonista di chi a parole è solidale con tutti, ma nei fatti si dimentica del vicino di casa”. Il consigliere ha quindi proposto un’interrogazione a risposta immediata. “E’ di fondamentale importanza che gli studenti si confrontino, in ogni occasione possibile, con il mondo esterno”, pensa Mazzolini, ma questo deve essere fatto quando l’esperienza porti a un “effettivo arricchimento culturale” e non a un’imposizione univoca del proprio pensiero politico. Una “gita” di questo tipo non presenta “alcuna finalità didattica, quanto piuttosto un modo per veicolare temi particolarmente delicati, proprio quando è in atto un forte impegno per contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina e lo sfruttamento degli esseri umani”, conclude. Per l’esponente leghista queste uscite non sono per nulla idonee a far cogliere la complessità del fenomeno, riducendolo ad “un semplice momento esperienziale“, ma anzi sono iniziative di natura esclusivamente “politico-propagandistica”. Difficile pensarla diversamente.

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. In gita sono stato alla poretti, alla fonderia casati, a villa carlotta, villa pallavicini, a Roma, Firenze, Igea marina, parco faunistico le cornelle, al museo egizio, al museo scienza e tecnica Milano, ma in un posto così I miei genitori si certo non mi avrebbero fatto andare. I genitori di oggi chi sono? Ma sopratutto,,, Dove sono…?

  2. Ho vissuto 4 anni della mia esistenza, per lavoro, in Africa, tra Kenya, Senegal, e Costa d’Avorio; posso assicurare che non esistono peggiori bugiardi, e razzisti, degli africani. Razzisti in quanto suddivisi in una miriade di tribù, (solo in Kenya 42), che si disprezzano tra loro, ma sono univoci nel coalizzarsi verso ” l’uomo bianco “, colpevole, secondo la loro opinione, di un atavico debito coloniale. Bugiardi, sempre verso la nostra etnia, perché convinti, che il caucasico, sia un babbeo incline a digerire qualsiasi tipo di stupidaggine da loro proferita; purtroppo hanno ragione, perché una larga porzione di nostri simili, basta ascoltare gli appelli degli esponenti del clero, ritiene le loro ” favole dolorose ” degne di ascolto. Mi sono lanciato in questa digressione, perché immagino che gli studenti, guidati da solerti insegnanti, si recheranno al centro d’accoglienza, proprio per ascoltare queste artificiose novelle. Invito tutti loro a recarsi in Africa, non per soggiorni vacanza nei villaggi turistici, ma come semplici esploratori non tutelati da accompagnatori stipendiati; potranno così esperire la crudeltà del continente nero, che non arricchisce, ma sottrae, in termini morali ed economici.

    • Ti capisco.Ma non solo in Africa,basta vede ad Haiti come si fanno giustizia da soli: il presunto colpevole di reato viene fatto a pezzi dalla folla.
      Se questi non sono INFERIORI…io comincio a considerarli tali.

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