Roma, 3 gen – “Un anno senza diritti“, titola l’Espresso in un articolo pubblicato oggi e rilanciato dalla gemella Repubblica. Sarebbe anche vero, non fosse che le solite pagine fucsia si dilettano a ricordarci i presunti “diritti” di immigrati clandestini e di Lgbt. Il tutto riferito al 2021: lo stesso anno delle segregazioni e l’apartheid verso i non vaccinati. Sembra quasi una presa in giro, eppure non lo è.

I “diritti” de l’Espresso sono sempre i soliti

Diritti di immigrati che non si capisce perché dovrebbero essere nuovi italiani, diritti dei gender fluid a loro dire non “tutelati” dalla fondamentale e mai approvata Legge Zan, quella che rischiava di portarci in tribunale se osavamo esprimere l’idea che Vladimir Luxuria non fosse una donna. Categorie che non soffrono di alcun problema sociale, al netto delle invenzioni delle statistiche sul presunto razzismo dilagante e quasi su presunti lager contro i gay presenti chissà dove in Italia.

Laddove oggi, chi lavora, rischia di perdere la fonte del proprio sostentamento per il rifiuto banalissimo di volersi iniettare un farmaco dai dubbi risultati, con in più l’aggravante di doverlo fare ogni quattro-sei mesi, senza che vi sia un termine neanche comunicato. Ma loro non contano. Non hanno il colore della pelle giusta (e anche quando ce l’hanno, non è una battaglia da sostenere), non hanno gli orientamenti sessuali condivisibili. I diritti de l’Espresso e di Repubblica non sono affar loro.

L’insulto tacito ai non vaccinati

“Non è successo niente” si legge in un passaggio dell’articolo in questione. Si continua peggio, con questo periodo: “Un anno di mobilitazioni; piazze e banchetti, discussioni e proteste hanno soltanto avuto il pregio di illuminare la distanza tra l’Italia e chi la governa. Il Parlamento italiano saluta il 2021 senza nessuna legge approvata sul fronte dei diritti. Nessuna per la comunità Lgbt, mentre le piazze di tutta Italia si mobilitavano. Nessuna su eutanasia e cannabis mentre dai banchetti si raccoglievano milioni di firme. Nessuna per gli italiani senza cittadinanza, lo Ius Soli ridotto a un colpo di sole di fine agosto, evocato per qualche ora sulle prime pagine e subito rimosso.”

Eggià. Davvero uno scandalo che non si estendano le concessioni – già parche – di cittadinanza agli stranieri (chiamati con molta fantasia “italiani senza cittadinanza”, perché in fondo possiamo definire italiano un po’ chi cavolo ci pare), incredibile che non si approvino aggravanti esclusive per le aggressioni alla comunità Lgbt. I diritti de l’Espresso piangono scarsa considerazione. Ma nessuno di essi – essendo generosi nel ritenerli tali – riguarda il comune vivere, il lavorare quotidiano.

In questo 2021 c’è chi è stato privato della libertà anche di prendersi un caffé al bancone del bar. Dopo essere già stato privato della libertà di godersi una cena al ristorante al chiuso, di andare al cinema e perfino di andare in palestra. Ma c’è chi merita attenzione e chi no, per la stampa progressista. Evidentemente, i non vaccinati non sono degni di diritti fondamentali, come bestie qualsiasi. Non sono degni neanche di lavorare, come da ultime disposizioni governative e di obblighi relativi al super green pass. Perché è molto più importante che si inventino “nuovi italiani” privi di chissà cosa (sebbene di fatto non manchi loro nulla, neanche la possibilità di andare a scuola) piuttosto che permettere a un non vaccinato qualsiasi di guadagnarsi almeno il pane. Il peggior disprezzo è la noncuranza, si suol dire. L’articolo de l’Espresso di oggi ne é una dimostrazione piena.

Stelio Fergola

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2 Commenti

  1. L’ipocrisia del modo di usare il politically correct di questa gente:
    Non generalizzo ma racconto diversi casi di “doppio standard” che ho sentito..

    Bianco offende un nero in quanto tale- rassismo.
    Nero offende un bianco in quanto tale- bravooooo+
    Etero insulta gay – omofobiaaa
    gay insulta etero – bravooo
    Uomo offende donna “in quanto tale – misoginooo
    Donna offende uomo in quanto tale ..- bravaaa
    Tedesco offende ebreo – rasssissta
    Straniero offende italiano in quanto tale – bravoooo

    Poi ci sarebbe l’uomo o la donna “non-allineata” che offende quella “allineata” e vale lo stesso doppio standard.. non usciremmo più.. Esistono mille casi diversi e mille interpretazioni diverse.
    Cosa dire ai non vaccinati, no-pass o altro?
    Non bisogna finire nella propaganda di sinistra di tanti anni fa.. bandierine arcobaleno.. vogliamoci bene.. perchè questa tattica non funziona con questa gente. Per niente! Alcuni che fanno parte di certi ambienti politici sono peggio dei cinesi con i tibetani con chi non “è dalla loro parte” ..
    Ma veramente alcuni non hanno capito che il politically correct sbandierato dai radical chic è pieno di ipocrisia? (in particolare quello di Repub.. corri ..ere o mer… varia?)
    La prima strada per difendersi da chi tratta male, è non permetterglielo, opporsi, ribellarsi, come hanno fatto alcune minoranze in passato, quando venivano “realmente” maltrattate, il resto è fuffa.
    Al contrario:
    Invece sentendo gli avversari cadere nella loro stessa retorica falsa, nella quale nemmeno loro credono, i finti perbenisti, radical chic, di rep e cor se ne strafregano. Per forza dicono che non è successo niente! loro ragionano a senso unico.. la discriminazione di categorie che non fanno parte di quelle che dicono loro, per loro non è niente.
    Le categorie vengono considerate più facilmente discriminate, da loro, spesso a prescindere e anche se non è vero, sono quelle che fanno parte delle lobbies che loro appoggiano.
    Il resto è fuffa.. spero solo che non ci caschino, perchè se qualunque categoria “non inserita” aspetta di essere difesa da Repubblica, Corriere, finisce per credere negli asini che volano.

    è il mio parere.

  2. Comunque sia, i no-vax e i ni-vax (costretti contro-voglia e necessità provata), insieme la maggioranza, non dimenticheranno facilmente certi servi sciocchi con pretese da padri-padroni strizzacervelli ! Alla fine tenteranno di ricreare il clima da liberazione dal male ma stavolta i criminali (seminatori di zizzania e di speculazione), sono solo loro e i loro non diritti.

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