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Washington, 16 nov – Anziani picchiati e brutalizzati, donne, famiglie con bambini aggredite, spintonate, fatte oggetto di lanci di uova o liquidi sconosciuti, minacciate per il solo fatto di sostenere Trump. I media mainstream non ne hanno – com’era prevedibile – parlato, rubricando questi episodi di violenza sotto la voce «incidenti» o peggio ancora «disordini» – quasi a sottintendere l’esistenza di due parti in aperto scontro. Ma le testimonianze video che nelle ultime ore sono stati diffuse sui social media mostrano chiaramente quale sia la realtà dietro le brutali aggressioni avvenute durante la Million Maga March, la manifestazione a sostegno del presidente Trump che lo scorso fine settimana ha visto centinaia di migliaia – la Casa Bianca parla di un milione – di manifestanti sfilare nelle vie della Capitale per supportare il tycoon.

Una folla oceanica che si è stretta attorno al presidente per contestare il risultato delle elezioni presidenziali al grido «Stop the Steal» e appoggiare la sua battaglia legale contro i presunti brogli elettorali a favore de democratici. La manifestazione si è svolta per tutta la giornata di sabato in modo pacifico. Nessun negozio saccheggiato, nessuna vetrina infranta, nessun incendio di auto o cassonetti, nessun poliziotto o passante aggredito: solo slogan, bandiere, folklore Usa e tanto patriottismo. I guai sono iniziati alla fine della giornata. Al termine della manifestazione, quando la folla defluiva e gruppetti di sostenitori repubblicani iniziavano a trovarsi isolati, antifa e Black lives matter – come da tradizione – sono usciti dai loro nascondigli col favore delle tenebre e si sono scatenati in una vera e propria caccia all’uomo, assalendo, minacciando, pestando e pedinando sistematicamente chi si trovava separato dalla folla. Arrivando ad aggredire persino elettori repubblicani di colore – quelli che a sinistra chiamano simpaticamente «neg*o da cortile» o «zio Tom». Essere neri non conta se voti Trump.

Una donna bianca con maglietta Black lives matter aggredisce una supporter afroamericana di Trump e le sue due bimbe, visibilmente terrrizzate
White woman wearing BLM shirt attacking a black woman and her daughter who support Trump pic.twitter.com/AsF3cXuMao

Un anziano sostenitore di Trump viene fatto cadere dalla bicicletta e gli viene versato addosso del liquido

«Ti conviene scappare, figlio di piu*ana». Lo stesso anziano viene messo in fuga dagli antifa con minacce e sintoni

Black lives matter e antifa minacciano e aggrediscono una coppia di anziani «colpevoli» di sventolare una bandiera pro-Trump.

Una famiglia con tre bambini visibilmente spaventati viene inseguita da una torma di antifascisti.

In venti contro uno: un altro supporter di Trump massacrato da antifa e Black lives matter. prima viene steso con un pugno, poi viene preso a calci in testa e in faccia. Alcune ore dopo il gruppo di assalitori verrà arrestato per violenza e possesso illegale di armi da fuoco e da taglio.

Cristina Gauri

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1 commento

  1. “ci sparano alle spalle per le strade,che di venirci avanti hanno paura”.

    i rossi non si smentiscono mai,devono avere nel DNA questo senso della codardia.

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