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Roma, 23 mag – Virginia Raggi stava partecipando ad uno dei numerosi incontri sul territorio di questa (non esaltante) campagna elettorale romana del Movimento Cinque Stelle, quando ad un tratto una voce fuori campo interrompe la conferenza: “Aò chi ha chiamato i vigili che stanno a fa’ le multe?”, scatendando la reazione della platea tra gli “iiihhh” di preoccupazione e gli “ammazza” di sdegno, per questo incivile comportamento della polizia municipale capitolina. L’uomo accortosi poi di aver interrotto l’evento si scusa “non volevo fare terrorismo”, ma ormai il danno è fatto e in sottofondo si sente il rumore delle sedie spostate di fretta dalle persone che corrono fuori a “salvare” le auto lasciate in sosta vietata.

Il padrone di casa, il deputatao grillino Stefano Vignaroli, prova a “mettere una pezza” affermando come “a Piana del Sole non si vede un vigile nemmeno…”, mentre le persone rimaste in sala si lamentano e gridano “è una vergogna”. Senza dubbio è un fatto che in molte delle periferie romane la presenza della polizia municipale sia un fatto raro, ma va anche detto che è quantomeno divertente vedere la reazione dei 5 Stelle, veri e propri fondamentalisti del rispetto delle regole e della legalità, di fronte all’intervento della polizia. Anche l’idea che i vigili siano lì apposta per fare le multe, in quanto evento dei Cinque Stelle, riflette un po’ quel carattere dei seguaci di Grillo sempre pronti a vedere “er complotto” contro di loro, che si tratti di scie chimiche, chip sottocutanei o semplicemente un “pizzardone” pronto a multarli.

Davide Romano

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