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Roma, 19 lug – Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a margine di una visita a Barzago (LC) per una festa della Lega, non ha mancato di attaccare la capitana della Ong Sea Watch Carola Rackete, attualmente indagata dalla procura di Agrigento per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. “Gli sbarchi in un anno erano arrivati ad essere 200mila, ad oggi 18 luglio siamo fermi a quota 3mila. Certo ci è costato qualche minaccia, qualche denuncia… non conto più le denunce nei mie confronti. Pure Carola mi ha denunciato! Fra le tante denunce pure quella della zecca tedesca“, ha detto Salvini tra gli applausi dei presenti. “Qua ci sono i fenomeni di sinistra che ci denunciano, ci minacciano, ci oltraggiano…Carola, una basta che la guarda in faccia, proprio qua doveva arrivare”, ha proseguito. “Con il Decreto sicurezza bis, anche se trovi un giudice che ti libera, intanto ti blocco la nave e ti chiedo un bel po’ di quattrini con cui magari invece di aiutare i clandestini andiamo in aiuto dei troppi terremotati italiani che sono ancora fuori di casa dopo qualche anno. E quei soldi li useremo bene”.



Cristina Gauri



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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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