Roma, 6 set – Conte, Di Maio e Zingaretti come le Tre Grazie immortalate sulla celebre tavola dipinta nel 1503 da Raffaello SanzioTvBoy, l’artista di strada che in questi mesi ha raccontato a suo modo le vicende del governo gialloverde, ha colpito ancora e nel centro di Roma, in piazza Capizucchi, a pochi metri da Botteghe Oscure e dal Teatro Marcello, questa mattina è ben visibile un murale che ritrae i tre protagonisti del governo M5S-Pd (LeU). Il segretario Pd, il capo politico M5S e il premier sono raffigurati nelle fattezze raffaellite che, pomo in mano, sono sovrastati da un sorridente cupido che ha la faccia di Matteo Renzi, deus ex machina dell’inciucio per la poltrona. Nello sfondo del murale si vedono due cuori, uno giallo e uno rosso.

Repubblica “somara” in Storia dell’arte

Una curiosità: nel dare la (foto)notizia, Repubblica non manca di sfoggiare la sua celebre ignoranza, scrivendo che “il premier, il ministro degli Esteri e il segretario dem sono raffigurati come le tre dee della mitologia romana in una posa che ricorda la celebre Primavera di Botticelli”. Peccato che la famosa tavola a cui si ispira TvBoy sia appunto di Raffaello.


 

sfondone repubblica

 

Quel bacio tra Salvini e Di Maio

TvBoy (pseudonimo di Salvatore Benintende, street artist palermitano, esponente del movimento NeoPop), è famoso per l’installazione (poi rimossa poco dopo l’affissione nel marzo dello scorso anno in piazza del Collegio Capranica, a pochi passi da Montecitorio e palazzo Chigi) con il bacio tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che suggellava l’accordo politico tra Lega e M5S per la formazione del governo gialloverde.

Comunque, tornando alle Tre Grazie versione governo italiano, visti i soggetti, verrebbe da pensare – più che a Aglaia, Eufrosine e Talia – a Grazia, Graziella e Grazie al ca..o.

Adolfo Spezzaferro

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  1. le tre grazie, grazie graziella e grazie al c…. da massime partenopee. signor frank, oggi ho letto un articolo dove per scrivere su un uomo originario dell’ africa per evitare la parola uomo di colore, nero o lo stesso termine ma scritto in lingua spagnola (negro) sono ricorsi come i bambini ad un espediente, ovvero scrivere la prima lettera e poi tanti puntini per quante lettere ci vogliono a comporre il termine. ma dico ci siamo impazziti? (cit totò)

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