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Roma, 11 lug – A Wembley con i suoi compagni, che hanno giocato e vinto anche per lui: Leonardo Spinazzola scrive agli Azzurri e li fomenta in vista della finale di stasera Italia-Inghilterra valida per Euro 2020. “Lo rifarei altre 100 volte” quel fatale allungo, che nel secondo tempo di Italia-Belgio gli è costata l’uscita definitiva dalla competizione e la rottura del tendine d’Achille. Così Spinazzola, in una lettera pubblicata sulla Stampa, mostra tutta la convinzione di chi ci crede fino alla fine.



Spinazzola a Londra con la Nazionale: “L’infortunio mi ha strappato dal campo ma non poteva portarmi via dal gruppo”

In fondo a quest’avventura ci arrivi solo se sei disposto a dare l’anima per i tuoi compagni. L’infortunio mi ha strappato al campo ma non poteva portarmi via dal gruppo”, scrive Spinazzola, a Londra con la Nazionale. “Quando sono salito sull’aereo per Londra sono rinato un po’, anche mio figlio Mattia, tre anni appena, ha capito che papà, sul divano di casa, stasera proprio non ci poteva stare”, spiega il difensore. E per l’infortunio rimpianti zero. “Lo farei altre cento volte ancora per andare a prendere un metro in più all’avversario e spostare la partita dalla nostra parte“. Così Spinazzola parla dell’allungo che gli è costato l’Europeo e un lungo stop (sei mesi) che lo terrà lontano dalla serie A (gioca nella As Roma).

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“Ci siamo, Forza Azzurri”

“Accarezzo un’immagine là in fondo: vorrei che le mani di Bryan Cristante, il primo compagno a consolarmi dopo l’infortunio, stanotte sollevassero qualcosa di più prezioso della mia testa: Ci siamo, Forza Azzurri“. scrive il difensore. Una scena che immagina con la stessa forza con cui pensa a quella del suo futuro ritorno in campo.

“A Wembley, continua Spinazzola, “ci aspetta l’ultima battaglia di questo Europeo, il torneo che porterò dentro per sempre: dalle notti magiche dell’Olimpico fino al tempio del calcio contro i padroni di casa, di strada ne abbiamo percorsa. Nel mio caso il destino ha preteso che aggiungessi qualche chilometro in più a questo viaggio, una tappa della sofferenza in Finlandia, per aggiustare il Tendine di Achille. Ora sono pronto, sento di avere ancora tanto da dare: sulla fascia tornerò tra qualche mese, ma mi piace pensare che staserà ci sarà di nuovo da spingere tutti insieme”.

Ludovica Colli

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1 commento

  1. Grazie ragazzi, mai come ora il gioco del calcio ha unito tutte le Nazioni riacoprendo ognuno la propria peculiarità, le differenze che rendono unico ogni Popolo.
    Forza Azzurri vada come vada sarà un onore!

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