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Prosegue il cammino in Europa dell’Inter, che dopo l’eliminazione dalla Champions, ha la possibilità di aggiudicarsi un nuovo trofeo continentale in Europa League.

La sconfitta di dicembre contro il Barcellona a San Siro, che ha determinato l’esclusione, ha motivato i nerazzurri a ricominciare tutto in questa nuova competizione europea, con l’obiettivo di conquistare il titolo che quest’anno verrà assegnato nello stadio di Danzica, in Polonia, il 27 maggio.

L’andata in casa del Ludogorets

Il primo ostacolo dell’Inter si chiama Ludogorets, una squadra che milita nel massimo campionato bulgaro.

L’andata dei sedicesimi di Europa League per l’Inter rappresenta quindi una trasferta fuori casa in Bulgaria, nella città di Razgrad. Assolutamente da non sottovalutare l’impegno con il Ludogorets: sebbene la squadra non abbia una tradizione europea importante – anche per via della relativamente breve storia sportiva, essendo stata fondata nel 2001 – si è aggiudicata il campionato bulgaro per ben otto volte, l’ultima nella scorsa stagione. Si tratta quindi di un team che ha dominato il calcio bulgaro negli ultimi anni.

Lukaku sempre più protagonista

Ma l’incontro rappresenta anche il debutto in Europa League per Romelu Lukaku, ormai una presenza indispensabile per la squadra nelle partite che contano. L’attaccante belga non è presente però tra gli undici nomi che hanno iniziato l’incontro, ma verrà inserito a metà secondo tempo per fare la differenza in campo.

Lukaku, che è stato l’acquisto più costoso nella storia del club nerazzurro, è uno dei migliori marcatori di questa stagione in campionato, insieme a Ciro Immobile e Cristiano Ronaldo, ed è uno dei protagonisti assoluti della Serie A. Purtroppo non solo per le prestazioni sportive, ma anche per alcuni episodi di razzismo, durante alcune partite di campionato, che hanno scatenato l’indignazione di tutti gli addetti ai lavori.

A riguardo, Aldo Serena ha dichiarato a Gambling.com Italia che il calcio italiano dovrebbe prendere provvedimenti per contrastare questa situazione. E non si può essere che d’accordo con lui.

Ma ai microfoni di Gambling.com Aldo Serena ha anche sottolineato quanto Lukaku sia importante per l’Inter: «Lukaku è fondamentale,» ha dichiarato l’ex campione nerazzurro, «sia in campo che come esempio per tutti i suoi compagni». Si tratta di un giocatore che vanta caratteristiche diverse, una possenza fisica abbinata a una tecnica ineguagliabile. Comunione di intenti, generosità e altruismo sono, secondo Aldo Serena, i tratti principali che permettono a Lukaku di dare all’Inter quell’equilibrio che, invece, con Mauro Icardi mancava.

Primo tempo: tanta noia e poche occasioni

Come anticipato, Conte non schiera Lukaku al fischio d’inizio della partita, preferendo Sanchez al fianco di Lautaro in una formazione che segue lo schema 3-5-2.

I primi 45 minuti sono caratterizzati dall’assenza di gol e di azioni determinanti: tutto avverrà nel secondo tempo. Qualche occasione per l’Inter, in particolare con Biraghi, che non essendo un attaccante non riesce a concretizzare un cross perfetto innescato da Moses.

Dall’altra parte il Ludogorets, che scende in campo con un 4-3-3, si compone in una schiera compatta, favorito anche dalla scarsa velocità di reazione dei nerazzurri. I bulgari però non riescono mai ad essere realmente pericolosi ed ad impensierire seriamente Padelli tra i pali della porta dell’Inter. Il primo tempo si conclude a reti inviolate con l’ammonizione di Grigore, per un intervento in ritardo su Moses (in precedenza era stato ammonito Lautaro, che pertanto salterà la partita di ritorno).

La statistica conferma le impressioni: il numero di tiri in porta realizzati nei primi 45 minuti da entrambe le squadre (quattro) è il più basso di tutta l’Europa League in questa stagione.

Secondo tempo: tutta un’altra partita

Dopo l’intervallo il ritmo dell’incontro cambia completamente. Al 50esimo l’Inter sfiora il gol con un tiro basso, da destra, di Moses, a cui segue un magistrale colpo di tacco di Sanchez: la palla però finisce sul palo, salvando così il portiere bulgaro. Bisogna attendere il 63esimo per un’altra grande occasione per l’Inter, con Eriksen che tira un sinistro al volo di potenza costringendo Iliev ad una parata con la punta delle dita.

Un minuto dopo è finalmente il momento dell’entrata in capo di Lukaku, che sostituisce Lautaro per cercare di fare la differenza in questo momento chiave del match.

Passano meno di dieci minuti (al 71esimo) e il fuoriclasse belga è co-protagonista del gol del vantaggio nerazzurro: serve infatti un passaggio perfetto a favore di Eriksen, che con un destro dal limite non fallisce e porta il risultato sullo 0-1. Per Christian Eriksen, neoacquisto dell’Inter arrivato a gennaio, si tratta del primo gol con la maglia nerazzurra. Passano due minuti e il danese, incontenibile, si rende di nuovo protagonista con un sinistro da 25 metri che si stampa sulla traversa. Per ora il raddoppio è mancato.

Si susseguono azioni non particolarmente pericolose per entrambe le formazioni, mentre la svolta arriva al 94esimo con un fallo di mano di Anicet, che comporta l’assegnazione di un rigore a favore dell’Inter. Sul dischetto va Lukaku, che realizza senza difficoltà portando il risultato sul definitivo 0-2.

Fonte: Profilo Instagram F.C. Internazionale

Per l’Inter il passaggio del turno a questo punto è quasi ipotecato.

Come Conte ha cambiato l’Inter

Come conferma il risutato con il Ludogorets, nonostante l’eliminazione dalla Champions, la stagione dell’Inter si sta rivelando positiva, perché il team è pienamente in corsa per lo scudetto, oltre che per la Coppa Italia (attualmente alla fase del semifinali) e l’Europa League appunto. Per molti il merito è da attribuire alle capacità di Antonio Conte, che è riuscito a plasmare una squadra forte e molto coesa. La ricetta è quella che avevamo già visto alla Juventus e al Chelsea: disciplina, lavoro tecnico sui movimenti e sugli schemi di squadra, attenzione alle fondamenta del gruppo, che deve essere messo al primo posto, rinunciando ai protagonismi. E i risultati stanno arrivando.

Per quando riguarda l’Europa League, l’appuntamento è rinviato al prossimo 27 febbraio, quando l’Inter ospiterà a San Siro la formazione bulgara, partendo da un ottimo risultato.

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