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Roma, 23 gen – Dopo le inchieste choc sui preti pedofili, un nuovo scandalo agita la Chiesa cattolica. Il Vaticano sta infatti indagando su alcuni abusi da parte di religiosi nei confronti di suore ma non solo: le indagini vertono anche su violenze tra suore. A renderlo noto è il cardinale Joao Braz de Aviz in un’intervista rilasciata a Donne Chiesa Mondo, mensile al femminile dell’Osservatore Romano. “In una congregazione ci sono stati segnalati nove casi”, ha dichiarato il porporato. “Ci sono casi molto duri – ha specificato il cardinale – in cui i superiori hanno trattenuto i documenti di suore che desideravano uscire dal convento, o che sono state mandate via. Queste persone sono entrate in convento come suore e si ritrovano in queste condizioni. C’è stato anche qualche caso di prostituzione per poter mantenersi” Secondo il cardinale si tratta di un fenomeno fino ad oggi “nascosto” e che “dovrà venire fuori”.

Non solo abusi

Un campanello d’allarme fatto suonare anche da suor Maryanne Lounghry, direttrice di un workshop tenutosi a Roma, che ha elencato una serie di problemi delle suore: dagli abusi sessuali a quelli di potere, passando dalla gestione dei beni alla pesantezza di strutture secolari. Secondo suor Lounghry, inoltre, “la disparità di genere è uno dei nodi, non dobbiamo limitarci a intervenire sul singolo caso ma considerarci all’interno di un ecosistema”. Non solo, le religiose soffrirebbero in molti casi anche di stress. “Esiste il burnout da lunga leadership, ma abbiamo avuto anche casi di madri superiore che una volta elette non hanno più ceduto il loro posto”, ha affermato il cardinale Joao Braz de Aviz.

L’ammissione del Papa

Ma ad essere particolarmente difficile da sostenere per molte religiose è proprio la drammatica esperienza degli abusi sessuali. “È difficile comprendere quando una sorella è stata abusata sessualmente: è una realtà quotidiana, ma non ne parliamo per vergogna. Una suora – ha detto suor Lounghry – dev’essere sicura che la congregazione potrà aiutarla con comprensione e condivisione: il benessere mentale si basa sulla fiducia”. Eppure si tratta di una grave situazione che Papa Francesco evidenziò già nel febbraio 2019, quando ammisi che sì “è vero, gli abusi sulle suore sono un problema”. Dunque, sottolinò il pontefice,  “bisogna fare di più, sciogliendo le congregazioni religiose in cui è entrata la corruzione, anche sessuale”.

Eugenio Palazzini

2 Commenti

    • Insegnare che tacere il dolore degli altri è da immorali vigliacchi, che fare di tutto per portarsi avanti sulle spalle di chiunque fin da principio sono segnali indubitabili di patologie da consegnare in mano a psichiatri e psicologi onesti e non da sottovalutare e perdonare in senso buonista

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