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Roma, 10 mar –  Stando a quanto riporta il secondo Rapporto sulla sorveglianza dei vaccini anti-Covid, pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa, sono circa 30mila i casi di effetti collaterali su chi ha ricevuto la somministrazione del farmaco. Tra i più diffusi  febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea.



Covid, vaccino con effetti collaterali “lievi”

Questo tipo di effetti, definiti lievi, sono quelli più segnalati (nella misura del 93%) da chi ha ricevuto il vaccino anti Covid. Il dato si riferisce alla data del 26 febbraio 2021, quando dalla Rete nazionale di farmacovigilanza erano state valutate 30.015 segnalazioni, su un totale di 4.118.277 dosi di vaccino somministrate.

I numeri sugli effetti collaterali gravi

Le segnalazioni che riguardano invece gli effetti collaterali gravi, per molte delle quali è ancora in corso un iter valutativo, corrispondono al 6,1% del totale. Il tasso è di 44 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, dato che è indipendente dal tipo di vaccino e dalla dose somministrata, se cioè è la prima o la seconda. Il 93,6% delle segnalazioni, infatti, è riferito a eventi definiti non gravi, coerenti con ciò che si riteneva potesse provocare l’inoculazione del vaccino anti-Covid.

Le differenze tra Pfizer, Moderna e AstraZeneca

L’età media dei vaccinati che hanno fatto queste segnalazioni è di 46 anni, in piena coerenza con l’età media dei vaccinati, che risultano essere per la maggior parte  operatori sanitari. I dati, secondo una nota di Aifa, riguardano soprattutto il vaccino Pfizer/BioNTech (96%), che quello più utilizzato. In misura minore rientrano nella casistitca anche il vaccino Moderna (1%) e il vaccino AstraZeneca (3%). Per loro il tasso di segnalazione di effetti collaterali per questi vaccini è di 729 ogni 100.000 dosi. Secondo il report di Aifa, la percentuale degli effetti collaterali sul vaccino anti-Covid “più elevato di quello che abitualmente si osserva per altre vaccinazioni, per esempio quella antinfluenzale, ma coerente con i risultati degli studi clinici e indicativo della speciale attenzione dedicata a questa vaccinazione”.

Ilaria Paoletti



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3 Commenti

  1. 750 casi di effetti collaterali su 100.000 dosi iniettate per combattere un virus la cui contagiosità è ritenuta pericolosa se si propaga con incidenza superiore a 250 su 100.000 abitanti.
    Maaaa …!!!

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