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Roma, 10 set – Se non ci fosse l’Anpi, dovremmo inventarla. Sarebbe un po’ come inventarsi “inequivocabili riferimenti al fascismo” rinvenendo in un mercato cittadino i simboli della Guardia Civil spagnola. La differenza, piuttosto sostanziale, è che nel primo caso parliamo di un’opzione burlesca: ci inventeremmo l’Anpi per non farci mancare una risata a denti stretti da Settimana Enigmistica, perché un po’ di umorismo grottesco ogni tanto ti risolleva le giornate. Nel secondo caso, invece, è tutto incredibilmente reale e già accaduto: i nuovi partigiani hanno sul serio denunciato la presenza di fasci littori in vendita al mercato di Siena. Così hanno infatti scritto in un lungo, quanto soporifero, comunicato: “Una bancarella tra le tante che offrono mascherine di varia foggia, ne offre una con il fascio littorio e la corona regia: un inequivoco riferimento al fascismo. C’era da attenderlo: ne avevamo viste già, di mascherine antivirus, infettate dal virus del neofascismo: nere, con simboli nazionali ostentati da figure di primo piano del nostro panorama politico chiaramente nazionaliste e use a frequentare simboli e marchi commerciali della galassia neofascista”.

Per dimostrare quanto “scoperto”, visto mai che qualcuno possa dubitare di questo straordinario scoop antifascista, l’Anpi ha pure allegato una foto probante.

Una barzelletta continua

Tutto molto interessante, peccato che i simboli in questione non siano il fascio littorio del Ventennio italiano ma quello della Guardia Civil spagnola, ovvero la Gendarmeria con funzioni di polizia militare paragonabile ai nostri Carabinieri. Non solo, la “corona regia” citata sempre dall’Anpi non è ovviamente la corona dei Savoia ma la Reale Corona di Spagna. Evitiamo di riportarvi l’intero comunicato dell’Anpi, perché farebbe addormentare anche un geco verrucoso mentre tenta di fuggire dall’assalto di un gatto, ma un altro passaggio vale la pena di essere ripreso: “Quando sui banchi del nostro mercato settimanale appare la mascherina con il fascio littorio, proposta all’acquirente accanto ad altre colorate e neutre, non si sta facendo una cosa innocente: nessuno indosserebbe la mascherina con un’immagine pedopornografica, né con il volto di Riina; perché allora qualcuno pensa che si possa indossare una mascherina che oltraggia un principio costituzonale e viola più d’una legge dello Stato?”. Santi numi, perché il simbolo della Guardia Civil spagnola, ovviamente, non oltraggia alcun principio costituzionale.

Ma nulla, l’Anpi proprio non se ne capacita e una volta appreso di aver preso lucciole per lanterne, invece che scusarsi prova a insistere così: “Apprendiamo che la mascherina in questione reca lo stemma della Guardia Civil spagnola. Continuiamo a pensare che la sua appetibilità commerciale sia legata al fascio littorio in bella evidenza su fondo nero”. È quasi magia Johnny.

Eugenio Palazzini

4 Commenti

  1. Quindi, se da quelle parti arriva un auto con targa del canton Sankt Gallen …. la prendono come una provocazione e ….. l’ abbruciano ?????

    C’è un limite alla sopportazione dell’ IMBECILLITA’ !

    Il fascismo non esiste più dal 1945 !!!! ah già , ma sti STRONZI prendono soldi, SOLDONI !per dire ste CAZZATE !!!!

    …. poi mancano i danari per pensioni , Cassa Integrazione …..

    avrebbero fatto ridere già negli anni ’50 …. ora HANNO ROTTO I COGLIONI !!!!
    ricordo a tutti che la DDT ha scadenza 1952 !!!!!! solo Scelba , odiato dai KOM per aver fondato la Celere (fascista ??) …. ha “prorogato” …. una stupida ed inutile norma , OGGI fuori dalla Storia .

    Ad Maiora .

  2. Vecchi (e loro eredi, nati già vecchi) rincoglioniti, rancorosi, occhiuti ma con la cataratta! Uno spettacolo che, se non fosse disgustoso, per il suo livore, sarebbe ridicolo! Poveracci!

  3. E niente….adesso sono alla disperata ricerca di una mascherina con lo stemma di San Gallo…Svizzera!
    🤣😂🤣😅😇

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