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Roma, 12 mar –  Tra i possibili effetti collaterali del vaccino di AstraZeneca contro il Covid potrebbero esserci anche gravi allergie. Reazioni di questo tipo sono state infatti riscontrate nel Regno Unito e oggi è arrivato il comunicato di Ema al riguardo.

AstraZeneca, Ema: Gravi allergie tra possibili effetti collaterali”

L’Agenzia europea per il farmaco sottolinea questo aspetto nella nota pubblicata sul proprio sito. Il Comitato di valutazione dei rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) dell’Ema “ha raccomandato un aggiornamento delle informazioni sul prodotto per includere anafilassi e ipersensibilità (reazioni allergiche) tra gli effetti collaterali”, si legge nella nota.

“L’aggiornamento – prosegue la nota di Ema – si basa su una revisione di 41 segnalazioni di possibile anafilassi osservate tra circa 5 milioni di vaccinazioni nel Regno Unito. Dopo un’attenta revisione dei dati, il Prac ha ritenuto probabile un collegamento al vaccino almeno in alcuni di questi casi”. L’anafilassi è un effetto indesiderato e potenzialmente letale. Può verificarsi, seppur raramente, con i vaccini ed è già indicato nel piano di gestione del rischio per quanto riguarda il vaccino anti-Covid di AstraZeneca come rischio potenziale. Ovvero le informazioni sul prodotto contengono un’avvertenza sulle reazioni anafilattiche.

La valutazione di Ema dopo il blocco di un lotto AstraZeneca

Il comunicato dell’Agenzia europea del farmaco arriva dopo una valutazione effettuata in seguito all’annuncio di Danimarca, Islanda e Norvegia di sospendere temporaneamente la somministrazione del vaccino AstraZeneca. E in seguito al blocco precauzionale in Italia, disposto da Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, del lotto ABV2856. Un blocco deciso in seguito ad alcune morti sospette, avvenute dopo la somministrazione del vaccino dell’azienda anglo-svedese.

Intanto sono in corso le verifiche dell’Aifa, che ha annunciato l’acquisizione delle documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas. La decisione di ritirare il lotto di AstraZeneca, ha spiegato il direttore generale Aifa Nicola Magrini, “è una misura cautelativa, consente di ispezionare nel dettaglio il lotto, fare esami sulla qualità del prodotto e verificare le circostanze. Allo stesso tempo i dati di tutti i paesi arrivati dall’Ema sono rassicuranti”.

Alessandro Della Guglia

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