Roma, 10 dic — Non avranno esorbitanti qualifiche o titoli di studio, ma che ballerini, e che cantanti questi immigrati che attraversano il Mediterraneo per riversarsi a fiumi entro i nostri confini: hanno il titolo professionale a malapena per raccogliere ortaggi ma Asereje lo ballano benissimo, soprattutto se c’è da festeggiare l’imminente sbarco a bordo del taxi del mare — pardon, nave Ong — di turno. Ma bisogna capirli, hanno tutto da festeggiare, al contrario nostro.

Le Geo Barents diventa una discoteca

E’ quanto accaduto ieri sulla Geo Barents, dove i 248 clandestini hanno reagito alla notizia dell’assegnazione del porto di Salerno trasformando la nave in un villaggio vacanze dei primi anni 2000, con gli attivisti dell’Ong a fare da cringissimi e goffi animatori. Balli scatenati, cori, coreografie, i 248 passeggeri si scatenano come se non vi fosse un domani. Non male come performance per queste centinaia di «naufraghi», come li si chiama ora, che — a sentire i pietosi bollettini diramati dall’equipaggio nei giorni scorsi, quando la Medici senza frontiere era in pressing contro il governo italiano — versavano in condizioni drammatiche, erano «esausti, spossati» e traumatizzati. Voilà, è bastato comunicare loro la calata di braghe del governo che persino gli infermi sono balzato in piedi a ballare le Las Ketchup.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Si, Si, avevano anche segni di torture per questo sono stati attivati immediati soccorsi medici GRATUITI “per loro”. Poi per compensare la carenza è bastato allungare le liste di attesa per le cure agli Italiani. Tanto, sono Italiani… Poi si è scoperto che invece si erano graffiati durante i balli scatenati a bordo con il brindisi per avercelo messo nel gnao prima ancora di toccare terra. Non va più bene porgere l’altra guancia, ora porgere l’altro c*lo e se ne abbiamo uno solo c’è sempre quello della moglie o della figlia

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