Venezia, 29 ott — Il triste epilogo dei banchi a rotelle tanto voluti e difesi dall’Azzolina: smaltiti in discarica dagli istituti scolastici. Con l’ex ministro dell’Istruzione che ne prende le distanze, dopo aver difeso e rivendicato per mesi la scelta di buttar via soldi pubblici per l’acquisto di un tale obbrobrio.  



I banchi a rotelle finiscono in discarica

Accade in un liceo storico di Venezia, il Benedetti-Tommaseo, che ieri si è liberato dell’imbarazzante fardello dei banchi a rotelle acquistati un anno fa caricandoli sopra una «bettolina», imbarcazione da trasporto tipica della Laguna. Destinazione: la discarica. nei giorni scorsi, infatti, dato l’inutilizzo il dirigente scolastico aveva deciso di chiamare una ditta di trattamento rifiuti ingombranti, che ieri si è presentata con la bettolina. «Ecco la fine dei banchi a rotelle dell’allora ministro Azzolina. Soldi pubblici finiti al macero. Ricordiamo che il costo di ogni singolo banco è di 219,17 euro, la spesa totale è stata di 95 milioni», è la denuncia a mezzo Facebook del deputato leghista e consigliere comunale di Venezia Alex Bazzaro.

Costa meno buttarli che regalarli

Il motivo del mesto epilogo degli azzoliniani banchi a rotelle l’ha spiegato Sebastiano Marascalchi, il rappresentante legale di Rete Srl, Recuperi tecnologici, la ditta dis maltimento rifiuti. «La scuola, per la verità, ha tentato di regalare questi banchi a vari enti insieme a del gel che lasciava una patina sulle mani e non risultava adatto per gli studenti. Il gel è stato donato, i banchi non li ha voluti nessuno e non c’è stata altra scelta che la discarica. Bisogna tener conto che poi a Venezia, anche se regali qualcosa, c’è il problema del trasporto via acqua e della manodopera, che incide più del costo della merce stessa. A volte la donazione è una scelta che non conviene nemmeno».

E la Azzolina? Interpellata dai quotidiani veneti del gruppo Gedi, l’ex ministro ha cercato di scaricare il barile sull’istituto, commentato con non poca stizza: «Chieda alle scuole chi ha voluto e ha chiesto i banchi. Le domande che mi sta facendo indicano che lei è una persona profondamente disinformata. La questione è stata raccontata urbi et orbi, e io non ho più la voglia di rispondere. Non glielo devo spiegare io, deve andare nelle scuole e chiedere. E’ un dramma che facciate ancora a queste domande».

Donazzan: “Dichiarazioni sconcertanti”

Una risposta decisamente evasiva che ha fatto andare su tutte le furie Elena Donazzan, Assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro del Veneto, ed esponente di Fratelli d’Italia. «Ritengo francamente sconcertanti le recenti dichiarazioni agli organi di stampa dell’ex Ministro all’Istruzione Lucia Azzolina, che nelle ultime ore ha preso pubblicamente le distanze dall’acquisto dei banchi a rotelle», spiega l’assessore in una nota. «Probabilmente l’esponente del Movimento 5 Stelle dimentica, o finge di non ricordare, le pompose conferenze stampa e le sue improvvide affermazioni rese quando occupava lo scranno più alto del Dicastero della pubblica istruzione, quando annunciava l’arrivo massivo nelle scuole italiane di queste ‘sedute ludiche’ quale presidio cruciale per affrontare l’insegnamento in presenza all’insegna della sicurezza e del distanziamento sociale». Basta una ricerca su internet, aggiunge Donazzan, per reperire «lo stillicidio di dichiarazioni rilasciate nel tempo da Lucia Azzolina sul tema banchi a rotelle, alternativamente a promuovere o a rinnegare questa che si è palesemente rivelata un’iniziativa sbagliata»

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. fate pagare il danno erariale agli imbecilli che hanno completamente toppato l’acquisto.


    anzi,già che ci siete:
    verificate accuratamente i c\c di tutti i decisori coinvolti…
    perchè era evidente,che non andavano bene per studiare.

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