Roma, 24 nov – C’era una volta il giornale dei giovani, “realizzato da giovani regolarmente contrattualizzati”, giusto con la tutela “a titolo amatoriale” di qualche “vecchio”, di quelli “in grado di riaprire il mercato della scrittura e della lettura giornalistica per le nuove generazioni”. Un giornale concepito addirittura “ribaltando la logica dello stage”. Esattamente così, quattro anni fa, Chicco Mentana lanciò Open. Lo presentò via social come un nuovo quotidiano online pensato appunto per i giovani, gestito da giovani, animato da giovani. Come una straordinaria novità nel panorama ingessato dell’informazione italiana, perché – precisò poi lo stesso Mentana, in un altro post Facebook – “conosco e studio da tempo lo scollamento sociale che si è generato a scapito delle nuove generazioni e il divorzio tra giovani e informazioni tradizionale”. Correva l’anno 2018 e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti di quella creatura “giovanile”, fondata dal decano del giornalismo italiano. Ne è passata così tanta da aver levigato la splendente pietruzza, trasformandola in grigio masso. A tal punto che oggi ciò che resta dei rampanti giovani di Chicco Mentana si ritrova un nuovo direttore che tutto è tranne che giovane rampante: Franco Bechis.

Il nuovo direttore di Open sarà Franco Bechis: non proprio un fact checker

Classe 1962, dal prossimo 2 gennaio sarà proprio Bechis il nuovo direttore di Open. Gli indefessi sbufalatori, i debunkers semicolti abituati ad aprire le palline da ping pong rimbalzanti in rete per propinarci aria fritta, i maestrini con la matita rossa del correttismo imperante, proprio loro si ritroveranno guidati nientepopodimeno che dall’ex vicedirettore di Libero, già direttore de Il Tempo, nonché fresco direttore di Verità&Affari, edito dalla Verità di Maurizio Belpietro. Sì perché Bechis ha un curriculum giornalistico con i fiocchi, essenzialmente incastonato in quotidiani di destra. Non proprio un fact checker.

E adesso, alla faccia del “turn over generazionale semplicemente inconcepibile” sbandierato da Mentana quattro anni or sono, l’ospite fisso della Maratona prenderà per mano “le bimbe” di Open. D’altronde il direttore del Tg La7 ha dovuto assistere a una progressiva caduta del suo “quotidiano dei giovani”, stando almeno ai dati riportati da Dagospia: redazione quasi interamente cambiata e ridimensionata, perdita di oltre 400 mila euro nel 2019, dimezzata a oltre 200 mila nel 2020. Serve un cambio come si deve, ben oliato, saggio al punto giusto. Altro che “titolo amatoriale”. Chi vuol esser lieto sia, cari giovani sbufalatori di Open, del doman non v’è certezza.

Ci scrive Mentana: “Open in forte attivo, Bechis direttore più giovane di Open”

Enrico Mentana ci scrive: “Open è in forte attivo e non ha ridimensionato l’organico. Franco Bechis è il più giovane dei direttori che si sono succeduti“.

In un post Instagram, lo stesso Mentana ha confermato il cambio al vertice di Open: “La voce comincia a girare e quindi è giusto confermarla. Franco Bechis è un amico e un giornalista di prim’ordine, con una grande esperienza di direzioni giornalistiche. Sono felice che abbia accettato di guidare Open dal prossimo gennaio. Dopo quattro anni l’avventura del nostro giornale online può porsi, con la sua direzione, obiettivi ambiziosi. Grazie Franco”. Per poi specificare: “Nel frattempo il lavoro fatto ha portato Open a essere competitivo nei numeri di traffico e sanissimo in quelli di bilancio”.

Prendiamo atto della crescita di Open, una buona notizia. Il bilancio che abbiamo citato in questo articolo è relativo in ogni caso agli anni 2019 e 2020 ed è ripreso da Dagospia: “Le cifre dei primi anni descrivono una perdita di oltre 400mila euro nel 2019, dimezzata però a poco più di 200mila nel 2020”.

Eugenio Palazzini

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