Reggio Emilia, 9 nov — Tutti a casa: i dieci «bambini di Bibbiano», sottratti alle famiglie d’origine dalla rete dei servizi sociali della Val d’Enza (Reggio Emilia) potranno riabbracciare i loro genitori.



Bibbiano: i bimbi sottratti ritornano a casa

Sono i bimbi i cui affidi, a causa di presunti abusi sessuali, figurano al centro dell’inchiesta Angeli e demoni: inchiesta conclusa con il ritorno dei minori alle proprie case nella zona di Bibbiano. Segno che, evidentemente, si è ritenuto che nelle famiglie originarie non sussistesse pericolo di abusi nei confronti dei piccoli, come invece descritto dagli stessi servizi sociali. L’udienza è attesa per il prossimo 11 novembre, quando il gup Dario De Luca dovrà giudicare lo psicoterapeuta Claudio Foti. Le accuse di cui il direttore scientifico del centro studi piemontese Hansel&Gretel deve rispondere sono abuso d’ufficio, frode processuale e lesioni gravissime (questa ultima ipotesi di reato formulata per avere alterato psichicamente una paziente minorenne al fine di allontanarla dal padre). Per lui il pm di Reggio Emilia Valentina salvi ha chiesto 6 anni.

Un caso che ha sconvolto l’Italia

Impressionante la mole degli atti raccolti e che formeranno materia del contendere tra accusa e difesa: ben 55.000 pagine di documenti, perizie, note, che gli inquirenti hanno dovuto raccogliere in 17 faldoni e che sono stati messi a disposizione del GUP per consentirgli di lavorare. Il caso di Bibbiano, per mesi al centro delle cronache giudiziarie e di una feroce lotta politica, ha sconvolto la comunità locale e la nazione tutta. E l’11 novembre è attesa la prima pronuncia, quella sul rinvio a giudizio o al contrario sulla archiviazione della posizione di 22 indagati. L’indagine, dall’evocativo nome di Angeli e Demoni, ha preso avvio nel 2018, ma solo nel 2019 è letteralmente deflagrata nel cuore dell’opinione pubblica, anche per i risvolti politici che hanno riguardato alcuni degli indagati, sotto il peso delle prime misure cautelari adottate.

L’accusa: “Bambini manipolati”

L’assunto accusatorio si basa sul presunto business degli affidi, quelli di minori sottratti alle famiglie di origine, sulla base di asseriti abusi o di contesti di disagio o degrado familiare o sociale: proprio in questo contesto, secondo gli inquirenti, si sarebbe inserita l’opera di psichiatri e assistenti sociali che avrebbero favorito l’allontanamento dei minori dalle famiglie sulla base di perizie del tutto destituite di fondamento. In questa prospettiva, inquietante l’idea, coltivata dall’accusa, di una autentica manipolazione dei bambini, durante sedute di psicoterapia che avrebbero suggestionato la mente dei piccoli. Il totale degli indagati, che a vario titolo e con varia gravità avrebbero preso parte a questo sistema, è di 29, per 11 dei quali sono state disposte misure cautelari.

Cristina Gauri

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1 commento

  1. Sottrarre alle famiglie bambini per i soldi. Non si tratta di comuni delinquenti. Sono top models come la saponificatrice di Correggio.(entrambi figli di Reggio Emilia)

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