Roma, 9 nov – Ci risiamo, torna la stretta sui contanti: dal primo gennaio limite di mille euro per i pagamenti cash. Le nuove disposizioni saranno imposte per combattere l’evasione fiscale. Allo stato attuale si possono effettuare operazioni con banconote fino a duemila euro. La misura, prevista dal decreto fiscale che accompagnava la legge di Bilancio 2020 – che aveva già ridotto la soglia da tremila a duemila euro -, prevede sanzioni di mille euro per i trasgressori. Inutile dire che incentivare le transazioni con carte di credito e bancomat è un favore non da poco alle banche, considerate le commissioni su tali operazioni.



Dal primo gennaio limite di mille euro per i pagamenti in contanti

Sulla carta però la stretta servirebbe a favorire i pagamenti digitali, tracciabili e trasparenti, e combattere così le operazioni in nero. Nel dettaglio, il limite di mille euro cash si applicherà a tutte le operazioni tra persone fisiche o tra persone giuridiche, quindi anche a enti collettivi e società. Non saranno invece vietati i versamenti di importo maggiore su conti bancari. Né i prelievi sopra i mille euro. L’ennesimo giro di vite sulle operazioni in contanti è il nono nell’arco degli ultimi venti anni. Il tetto di mille euro era già stato fissato dal governo Monti a fine 2011. A far respirare nuovamente i cittadini ci aveva pensato il governo Renzi, nel 2016, che aveva innalzato il tetto di nuovo a tremila euro. Soglia infine riportata indietro ai tempi delle misure lacrime e sangue dal governo giallofucsia.

Gli italiani preferiscono il cash

L’Italia è uno dei pochi Paesi europei ad avere un limite nel prelievo e nei pagamenti con contanti. E a tal proposito va detto che diversi studi economici dimostrano che il tetto al contante da solo non incide minimamente sulla lotta all’evasione fiscale. Dal canto suo, l’Unione europea, nel luglio 2021, ha proposto di fissare un tetto comunitario alle operazioni in contanti a 10mila euro, per colpire “il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo“. Tornando all’Italia, i pagamenti digitali a fine 2021 toccheranno quota 37% del totale degli acquisti secondo i dati del Politecnico di Milano. Insomma, allo stato attuale il cash resta nettamente la modalità di pagamento preferita dagli italiani. 

Ludovica Colli

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1 commento

  1. Continuiamo a perdere acquisti da turisti e locali, ormai da anni ed anni ! Oltretutto oggi abbiamo pure il firmatario facile del contante che lascia impunemente smentire sé stesso anche come Presidente del C. In Germania e non solo, se la ridono alla grande.

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