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Roma, 2 lug – Mentre tutti sembrano concentrati ormai a parlare d’altro, il Blocco Studentesco ricorda in centinaia di città italiane Saman Abbas, la giovanissima ragazza assassinata dalla famiglia, che pone a tutti delle domande troppo scomode per ottenere una risposta. Questa mattina, infatti, centinaia di manifesti con il suo volto hanno tappezzato l’Italia.



Blocco Studentesco: “Saman , verità scomoda”

“La terribile vicenda di Saman Abbas” scrivono i ragazzi del Blocco Studentesco “ci pone di fronte all’ipocrisia del sistema mediatico italiano, che se messo davanti ad una verità scomoda preferisce tacere, glissare, ridurre ai minimi termini. Se per il povero Willy Monteiro la levata di scudi dei partiti di sinistra si era alzata tempestivamente, l’omicidio della ragazza è stata coperto con il velo dell’indifferenza. Perché? Ci domandiamo: prevale forse il rischio di una deriva maschilista? O magari quello di una deriva islamofoba? Quale presa di posizione potrebbe far arrabbiare chi? Semplicemente il caso di Abbas non poteva essere impugnato politicamente per attaccare l’opposizione, tanto meglio restare zitti, tanto meglio parlare d’altro”.

“Minoranze di serie A e di serie B”

Niente di nuovo sotto il sole verrebbe da dire amaramente, ma è una nuova “normalità” che i militanti del Blocco Studentesco non accettano e giustamente vogliono combattere: “Ci troviamo a dover constatare come le grandi battaglie del politicamente corretto non siano altro che strumenti di offesa rivolte contro gli avversari politici, che spesso portano con sé un malcelato razzismo proprio quando hanno l’intenzione di denunciarlo. Se il movente deriva da un’interpretazione estrema della cultura islamica allora non c’è alcun problema con il patriarcato? Si potrebbe quindi legittimamente pensare che ci siano minoranze di serie A e minoranze di serie B? Evidentemente per la sinistra sei soltanto la tua pelle, la tua religione, il tuo sesso: vali soltanto se sei vittima, ma solo se sei vittima del bianco”.

“Il Re del politicamente corretto è nudo”

“Saremo sempre pronti a gridare che il Re è nudo” proclama il Blocco Studentesco “il Re politicamente corretto incoronato quotidianamente dai media, dai politici e dall’esercito del selfie dei cantanti, attori ed influencer alla moda, che vorrebbero darci a bere la loro verità. Fin quando in Italia regnerà l’ipocrisia latente di chi distingue la morte solo per il suo comodo, questa Nazione non avrà mai pace”.

Ilaria Paoletti



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