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Roma, 20 gen – Non passa la mozione di riserva discussa in Consiglio regionale veneto contro l’assessore al lavoro e all’istruzione Elena Donazzan. Il tentativo della sinistra di «far fuori» l’esponente di Fratelli d’Italia per aver cantato Faccetta Nera alla trasmissione radiofonica La Zanzara è naufragato ieri grazie all’astensione compatta della Lega e della Lista Zaia presidente.



L’intervento a La Zanzara

Elena Donazzan, l’assessore regionale più longevo e apprezzato nella politica veneta, era finita nel tritacarne mediatico antifascista per aver aver accennato scherzosamente il motivetto di Faccetta Nera – su esortazione-istigazione del conduttore Giuseppe Cruciani – nel corso de La Zanzara. La Donazzan, rispondendo alle provocazioni del duo Cruciani-Parenzo, aveva spiegato tranquillamente che tra Bella Ciao e Faccetta Nera avrebbe sempre scelto la seconda, che aveva imparato «sin da bambina».

La sinistra si era buttata a squalo sull’episodio, chiedendo la testa dell’assessore e pretendendo scuse. Le scuse di Donazzan e del governatore Zaia erano arrivate ma ai gendarmi dell’antifascismo non era bastato. Il melodramma antifascista si è così spostato in sede di Consiglio regionale dove la sinistra veneta ha presentando la mozione riserva.

Mozione respinta

La mozione, presentata da 11 consiglieri di opposizione, ha ottenuto solo 10 voti favorevoli. Trentadue gli astenuti di Lega e Lista Zaia e 5 contrari di FdI. Nel testo si chiedeva di esprimere  «formale riserva nei riguardi delle affermazioni pubbliche e del contegno tenuto dall’assessore» Elena Donazzan, nel corso della puntata de La Zanzara dell’8 gennaio,  invitando inoltre il presidente Zaia a «comunicare le determinazioni che intende assumere».

L’intervento dell’assessore

«Accade nella vita di sbagliare. L’occasione di oggi mi permette di ribadire in modo ufficiale le mie scuse in quest’aula», è così intervenuta Donazzan nel corso della discussione della mozione. «Non era mia intenzione offendere nessuno. E certamente non mi troverò mai più nella circostanza di rispondere ad una trasmissione, qual è La zanzara, irridente e sopra le righe, creando imbarazzo alla mia amministrazione regionale».«Ringrazio il mio gruppo e il mio partito, che – ha concluso Donazzan – mi sono stati vicini in queste settimane così cariche di tensione. E che dimostrano come, su alcuni temi, la nostra nazione abbia ancora ferite aperte e un clima che non permette leggerezze».

La sinistra rosica

«La Lega ha scelto di non scegliere, l’astensione sul caso Donazzan è la cosa più grave», tuona Erika Baldin (M5s). «Nessuna condanna ufficiale, dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi da parte degli esponenti leghisti che, evidentemente, sono ben contenti di sacrificare le proprie convinzioni sull’altare degli equilibri della Giunta Zaia».

Elena Donazzan canta Faccetta Nera a La Zanzara

 

Cristina Gauri

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