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Bologna, 8 set – Un’altra aggressione ai danni di un italiano operata da un gruppo di extracomunitari, immortalata in un video, e che arriva solo a quattro giorni di distanza da quella di cui avevamo precedentemente parlato sulle pagine del Primato: il 4 settembre si trattava di quattro africani che massacravano a calci in testa e pugni un italiano per poterlo rapinare de suoi averi, mentre oggi tocca a tre stranieri che mettono a tappeto un italiano – potrebbe trattarsi di un anziano o un signore di mezza età – per sottrargli borsa, orologio e bicicletta.

Succede nella multiculturale ed inclusiva Bologna, un luogo magico, dove, tanto per fare un esempio, il vescovo dispone che per la festa patronale vengano cucinati tortellini «inclusivi» halal al pollo affinché  anche gli immigrati di fede musulmana li possano gustare. Ma cosa accade per le strade felsinee quando vescovo e sindaco non guardano? Degrado, spaccio, furti, aggressioni, come quella che vi proponiamo oggi. Le immagini parlano da sole, così come le urla della vittima che cerca disperatamente di liberarsi dei tre criminali mentre questi si avventano sui suoi averi come avvoltoi.

L’ulteriore nota di vergogna, il colpo di grazia a chi sta subendo un tale scempio, lo dà infine la vigliaccheria, l’indifferenza, la totale mancanza di reazioni dei testimoni dell’episodio, che stanno filmando la scena con il cellulare. Nel video si sentono le voci di almeno tre persone a bordo di un’automobile: nessuno che prenda l’iniziativa di chiamare le forze dell’ordine, nessuno che dica: «Dobbiamo fare qualcosa». Il ragazzo che presumibilmente sta girando il video esorta il guidatore a non fermarsi e a non scendere dall’auto «Oh, oh! Non famo scherzi, dai!».  

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. figli di padre ignoto….
    quei fecciosi rapinatori,
    i vigliacchi che stavano a guardare e
    i politici che permettono cose come questa,

    incentivando l’immigrazione di questa tappaglia e togliendo alle forze dell’ordine
    e al carcere una autentica funzione repressiva.

    se SI SAPESSE CHE OGNI REATO VIENE SEVERAMENTE perseguito
    con anni o decenni di galera simile alle segrete medievali
    e lavori forzati
    (obbligatori:altrimenti si passano tutto il carcere a mangiare solo acqua e pane coi vermi)
    tutta questa feccia andrebbe a far danni a casa sua o in un altro paese.

    E’ ORA DI FINIRLA con il carcere “rieducativo” con gente che ha centomila precedenti….
    deve essere una detenzione PUNITIVA tanto da terrorizzarli,altro che.

    e finitela di censurare le risposte,prego.

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