Bologna, 19 lug – Un ragazzo che camminava per Bologna indossando a una gonna è stato prima insultato e poi molestato da un immigrato di origini marocchine. Ah, Bologna: città accogliente, progressista, tollerante e amica di tutte le diversità, una piccola Babele di culture, sottoculture, un paradiso per i gender-confusi di ogni sorta e di tutti coloro che sentono l’irrefrenabile impulso di fare quello che ordina loro il tiktoker Lgbt di turno.

Marocchino insulta e molesta ragazzo con gonna 

Peccato che sempre più spesso la realtà si scontra con l’altra metà dell’universo felsineo, quella accolta ma non accogliente, quella cara ai tolleranti ma poco propensa a tollerare, a causa di quel «vizietto» di natura etnica o religiosa che la relega in un buio Medioevo di intolleranza. Intolleranti sì, violenti sì, ma comunque coccolati. E le loro malefatte nascoste come sporco sotto il tappeto per mantenere il punto: se si comportano male, è perché gli italiani non fanno nulla per integrarli. A fare da capro espiatorio sarà sempre pronto il signor Rossi di turno e la sua presunta omofobia-razzismo-maschilismo.

I fatti in questione sono accaduti venerdì scorso nel capoluogo emiliano, nella centralissima via Amendola. Stando a quanto riporta il Resto del Carlino dove la vittima, un ragazzo che indossava una t-shirt e una gonna, è stato fermato da uno straniero, risultato poi essere un marocchino di 40 anni.

L’aggressione

L’immigrato ha dapprima insultato il ragazzo con epiteti omofobi per via del suo abbigliamento; ma chi disprezza compra, evidentemente, perché poi il marocchino gli ha messo le mani sotto la gonna, palpeggiandolo insistentemente nelle parti intime. Per tutta risposta la vittima gli ha spruzzato in facci il contenuto di una bomboletta di spray al peperoncino. Fortunatamente in quel momento passava una pattuglia delle Volanti in servizio di controllo del territorio in zona stazione. Gli agenti hanno notato il ragazzo in strada, visibilmente e scosso, che ha raccontato loro quanto accaduto. E’ bastato percorrere un breve tratto di via Amendola per rintracciare l’aggressore, colto mentre si stropicciava ancora gli occhi bruciati dallo spray. Al termine degli accertamenti l’immigrato è stato arrestato per violenza sessuale.

Cristina Gauri

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