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Roma, 12 giu – La campagna vaccinale italiana ha prodotto sin dal principio, oltre a dei considerevoli ritardi ed errori di organizzazione, una scia di polemiche. Destinata, apparentemente, ad ampliarsi nel prossimo futuro. Già, perché nonostante i toni trionfanti di esponenti governativi ed addetti ai lavori pare ancora non esserci alcuna strategia comunicativa efficace per evitare il panico. I continui cambi di decisione su età, necessità effettive e presunte controindicazioni mediche dei vaccini hanno di fatto aumentato la diffidenza di molti in materia. E non senza ragione, stanti i balletti comunicativi.



Pare dunque non esserci la consapevolezza politica dell’importanza di rasserenare la popolazione sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini che vengono somministrati. Anche in ragione dell’incapacità a riguardo, riteniamo doveroso lanciare un appello di buonsenso incentrato ancora una volta sulla libertà. Consapevoli che il rischio zero non possa esistere, in materia di sicurezza vaccinale così come in ogni tipo di approccio medico, l’unica strada percorribile rimane quella della scelta individuale.

Campagna vaccinale: una questione di libertà

In primis, sarebbe doveroso non tacciare di “negazionismo” chiunque nutra paura verso questi sieri. Senza condizionare la vita di chi sceglie di non ricevere la somministrazione. E’ infatti impensabile che si possa decidere di concedere “maggiori dosi di libertà” solo in cambio di un gesto del cittadino, in questo caso l’adesione alla campagna vaccinale. Pertanto, una prima scelta utile non potrebbe che essere quella dell’abolizione di ogni obbligo. Inoltre, permettere a chi vuole vaccinarsi di farlo immediatamente e con il farmaco che preferisce produrrebbe maggior consapevolezza e responsabilità personale. Necessità primarie che non possono dipendere esclusivamente dall’intervento televisivo del virologo o del tecnocrate di turno, figure sempre più inaffidabili e confusionarie dei giorni nostri.

Tuttavia, è complesso immaginare che il futuro possa riservarci tale scenario. Il governo non appare propenso rinunciare alla propria supremazia decisionale, producendo di fatto diffidenza ed antipatia. La speranza è che almeno scelgano di porre fine alla strategia del terrore esercitata, dimostrando trasparenza e rispetto per le libertà personali degli italiani in materia della propria salute.

Tommaso Alessandro De Filippo



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2 Commenti

  1. Io devo essere libero di non vaccinarmi. Non. Possono Impormelo con lla violenza. Alla violenza rispondero con la violenza.. Onore al Duce

  2. La campgana vaccinale è getita con ordine marziale dalla cricca cabalistica europeoide del parlamento burocaratico sovietico euroinomane di brussels , che a sua vlte prende ordini dai balordi del nwo globalisti all’estremo! Estremisti fondamentalisti ordonuovisti pronti a schiacciare i dissidenti in perfetto stile criminal-leninista! E la loro storia!

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