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Roma, 12 giu – La libera circolazione all’interno dell’Unione Europea è veramente una grande conquista? I cittadini degli Stati membri non sembrano pensarla esattamente così. Questo almeno stando ad una recente rilevazione che sembra dare torto alla narrazione unica “unionista”.



La ricerca: per quasi un cittadino su due la libera circolazione è uno svantaggio

Non passa giorno che non si senta pontificare sul presunto “valore” della libera circolazione tra i Paesi dell’Ue. Ma cosa ne pensano i cittadini? A cercare una risposta ha pensato un sondaggio, condotto da Dalia Research per conto dell’università di Oxford su un campione di oltre 13mila persone di tutte le nazioni dell’Unione (più la Gran Bretagna), i cui risultati sembrano dare decisamente torto alla vulgata.

I risultati sembrano parlare chiaro. Il 37% degli intervistati pensa infatti che la libera circolazione abbia portato con sé più costi che benefici. Dal lato opposto, solo il 32% pensa che essa sia un vantaggio. Tra i più contrari si segnalano francesi e tedeschi, rispettivamente al 45 e al 40%. In media, il 44% degli europei non crede che abbia apportato loro dei vantaggi: quasi un cittadino su due, insomma, non ritiene che la libera circolazione sia elemento irrinunciabile per la costruzione comunitaria.

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La percentuale dei dubbiosi sulla libera circolazione varia ampiamente a seconda delle fasce di età. Tra chi ha meno di trent’anni, ad esempio, solo il 25% esprime un’opinione negativa. I numeri ribaltano mano a mano che si sale: tra i maggiori di 50 anni raggiunge (e supera) il 60%. Differenze che si spiegano, stando ai ricercatori che hanno condotto il sondaggio, con il fatto che i giovani si spostano di più per ragioni di studio e di primo impiego, mentre chi già ha un’occupazione sembra patire maggiormente la concorrenza dei lavoratori stranieri.

Giuseppe De Santis


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1 commento

  1. Come tutte le cose ci sono i pro e i contro, per gli aperturisti, c ‘e’ solo la parte romantica, ovvero basta il documento d’identità, con l’euro non c’è bisogno del cambio, e’ tutto più veloce tutto più facile, però non considerano gli effetti collaterali, l’oggettiva diminuzione di controlli incoraggia lo spostamento anche per la criminalità con l’aumento di contrabbando spaccio, terrorismo e prostituzione e immigrazione clandestina.

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