Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 22 apr – La carta verde, mutuata dal Digital Green Pass pensato dall’Unione europea a inizio marzo, da qualunque parte la si guardi è soltanto un’altra assurdità partorita dal governo Draghi. E se n’è accorto pure il catastrofista Andrea Crisanti. “Penso che il pass verde non ha proprio senso“, dice il microbiologo all’Adnkronos. Già, neppure lui coglie il senso del cosiddetto pass vaccinale. E certo, si potrebbe pure pensare che in realtà Crisanti vorrebbe impedire a chiunque di uscire di casa, ma questa è un’altra storia che di cui vi abbiamo parlato quattro giorni fa. Ovvero quando Crisanti ha vaticinato un disastro sanitario con le parziali riaperture a partire dal 26 aprile. “Con una situazione di contagio elevato, pensare alle riaperture vuole dire che tra un mese avremo un aumento dei casi di Covid-19 e l’estate sarà a rischio e dovremmo richiudere”, aveva detto Crisanti.



Crisanti: “Il pass verde aggiunge la beffa all’ingiustizia”

Restiamo però sulla carta verde, che anche lui boccia senza indugio. Crisanti spiega infatti di non condividere la prospettiva di introdurre un pass che dia la possibilità di spostarsi liberamente. Un certificato in cui ricordiamo si deve attestare il vaccino effettuato, l’aver già contratto il Covid o l’aver eseguito un tampone con esito negativo. “Penso che il pass verde, alla luce del fatto che sono state vaccinate contro Covid anche persone che non ne avevano diritto mentre molte altre aspettano ancora, aggiunga la beffa all’ingiustizia. Non ha proprio senso, è una cosa che non dovrebbe esistere in questa situazione. E questo per un problema etico, ma anche tecnico”, dichiara Crisanti.

Un problema etico che sussiste oltretutto a prescindere da chi si è vaccinato finora. Ma il virologo fa intendere che in realtà andrebbe rivisto il criterio. “È da analfabeti pensare che sia uguale essere vaccinati o avere un tampone negativo”, fa notare il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova. “Tra l’altro, una persona che ha ricevuto” l’iniezione scudo, “non è detto che non si infetti e non possa contagiare altri”. Quindi in una situazione “come quella attuale il pass non va bene”. Non va bene a prescindere, perché è l’ennesimo schiaffo alla sacrosanta libertà di movimento. C’è solo da sperare che naufraghi miseramente.

Alessandro Della Guglia

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta