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Catania, 30 apr – Per la parità di genere, secondo neo femministe e sostenitori del Ddl Zan, c’è ancora molta strada da fare. Pare però che questa eguaglianza abbia colpito duro, a livello penale, una donna di Catania accusata di maltrattamenti in famiglia (davanti agli occhi del figlio minorenne) e per questo arrestata. Il marito ha sporto denuncia e si è fatto medicare per le percosse subite.



Catania, donna arrestata per maltrattamenti

Siamo a Catania dove una donna è stata arrestata dalla polizia con un accusa pesante come un macigno: maltrattamenti in famiglia e lesioni personali commessi a danno del marito. Le forse dell’ordine sono intervenute nell’abitazione della famiglia su segnalazione di vicini di casa, preoccupati per le urla e i rumori: qui, gli agenti hanno accertato che la donna aveva aggredito il marito o in presenza del figlio minorenne dei due. Secondo quanto emerge dalle prime indagini, questo comportamento è stata la causa di una serie di episodi simili.

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La denuncia del marito

Questa volta, il marito ha deciso di presentare denuncia in questura e ha trovato il coraggio di lasciare la casa di famiglia e la moglie che lo maltrattava insieme al figlio minorenne, incolpevole testimone di questi atteggiamenti disfunzionali. Medicato per le percosse subite , il marito è è stato giudicato guaribile in quattordici giorni.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. adesso mi aspetto un gratuito patrocinio della causa legale contro la moglie,
    l’allontanamento della stessa dalla casa cognigale,
    il divieto di avvicinarsi alla stessa a meno di tot km
    una causa di separazione per colpa grave a carico della moglie,
    l’affido del figlio al marito
    e il risarcimento delle spese legali
    e del danno
    la costituzione di parte civile da associazioni varie
    e comune
    sostegno al marito da parte degli assistenti sociali,
    ecc
    ecc
    ecc
    ecc
    ecc e ancora,
    ecc fino a consumare la tastiera.

    le donne dicono sempre che vogliono la parità,no?
    bene…
    se giudici e stato hanno un minimo di onestà intelettuale
    e di rispetto della propria funzione,
    adesso devono dare a questa donna COSI TANTA ” PARITA’… ”
    da farla implorare pietà…
    ESATTAMENTE come se fosse un uomo:
    questa è la VERA, parità.

    avranno questo coraggio e questa coerenza?
    o dimostreranno….una volta ancora,che
    la giustizia in italia è solo una pagliacciata?

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