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Roma, 23 ago — Ancora episodi di devastazioni messe a punto da una baby gang di cosiddetti «nuovi italiani», gli immigrati di seconda generazione così felici di vivere nelle nostre città da metterle a ferro e a fuoco con il minimo pretesto.



I seguaci del rapper Baby Gang devastano la città 

Stavolta l’«impresa» è stata compiuta a Riccione, dove un branco di minorenni di origine nordafricana ha creato il panico a causa dell’annullamento del concerto di Baby Gang. Chi era costui?, per citare Manzoni? Presto detto: un 19enne rapper marocchino incatenato ai due solidi stereotipi: quello del rapper malandrino e quello del nordafricano spacciatore. Di solito accompagnato da una folta claque di simili che gli fanno da sfondo nei video in cui vorrebbe scimmiottare i residenti delle banlieu. Va da sé che se non parlasse di spaccio, atti di microdelinquenza più o meno millantati, culi e ragazze facili, non lo conoscerebbe nemmeno il vicino di casa.

Da oggi si ritorna a rubare

Il Resto del Carlino riporta che il gruppo multietnico, composto da una trentina minori, ha vandalizzato auto, vetrine e arredi urbani. Motivo? Il locale in cui avrebbe dovuto esibrsi Baby Gang era stato chiuso dalle forze dell’ordine per violazione delle norme contro il Covid. Lo stesso rapper si è poi lamentato sobriamente sui social, annunciando di voler ritornare alla precedente carriera di ladro se le restrizioni continueranno a impedirgli di esercitare la propria «arte». «Ancora una volta per per cause che non dipendono da me il live è stato annullato. Questo vuol dire che da oggi in poi tornerò a zanzare i turisti in spiaggia a Riccione perché altrimenti non vado avanti. Non sto scherzando». Dove «zanzare» sta per «derubare». Trovarsi un lavoretto sarebbe troppo umiliante.

Riccione messa a ferro e a fuoco

Erano circa le due di notte quando dal lungomare di Riccione, la baby gang si è diretta verso il centro per dare sfogo alla propria rabbia — e a innumerevoli litri di alcol in corpo. I minori hanno preso a saltare sulle auto, a prenderle a calci lanciando sassi contro le vetture e le vetrine. Altri hanno vandalizzato cartelli stradali e panchine, costringendo i pochi turisti ancora in giro a quell’ora a a rifugiarsi negli hotel, finché qualcuno ha allertato le forze dell’ordine. Quando le pattuglie sono giunte sul posto è scattato il fuggi fuggi generale. Qualcuno, però non è riuscito a fuggire ed è stato fermato ed identificato. E’ per questa gente che la sinistra invoca lo ius soli? Chiediamo per dei nostri amici.

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. Il PD in pochi decenni ha cambiato il volto della società italiana e continua a sostenere che multi culturale è bello. Io vedo solo disastri. Chissà come la pensano a Riccione e come voteranno alle prossime elezioni.

  2. bombardateli di proiettili di gomma,come piovesse:
    centinaia di costole rotte calmano CHIUNQUE…..
    ed è ora di finirla con questa feccia che si sente costantemente impunita.

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