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Roma, 11 giu – Che smacco per il presidente del Consiglio Conte. Non ha trovato una folla adorante e neanche le «bimbe di Giuseppe» ad accoglierlo stavolta, ma fischi, contestazioni e invettive. E una solo unanime richiesta: «La cassa integrazione, i soldi» urlata da chi sopravvive da mesi di aria e promesse mai mantenute dal governo.

Fischi calorosi

E’ accaduto nel tardo pomeriggio di ieri quando il premier, dopo un incontro con la stampa avvenuto in piazza Colonna, si è incamminato verso via del Corso. Lì, avendo scorto un capannello di persone raccolto nei pressi di Palazzo Chigi, vi si è avvicinato, sicuro di ricevere un’accoglienza calorosa. Ma di caloroso ha trovato solo i fischi e gli improperi che i contestatori gli hanno rovesciato addosso.

«E’ impossibile»

L’episodio è stato ripreso dalle telecamere, tra cui quelle del quotidiano Il Tempo. Proprio il quotidiano riporta che Conte, finita la conferenza stampa, aveva inizialmente chiesto ai giornalisti di lasciarlo andare a prendere un caffè senza essere seguito da un loro codazzo armato di telecamere e cellulari. All’avvicinarsi di Conte a Palazzo Chigi, ecco alzarsi le prima urla: «La cassa integrazione, i soldi», «Te ne devi annà», «Buffone, te ne devi andare», «Buffone, buffone». Il premier dapprincipio cerca un dialogo con i contestatori, ma la situazione non si calma. E quando decide di battere in ritirata verso Palazzo Chigi insieme al suo portavoce Rocco Casalino e agli uomini della scorta, lo si sente sibilare a mezza voce «è impossibile». Nel frattempo i fischi continuano. Il parlamentare del M5s Luca Carabetta, presente alla scena, cercherà di metterci una toppa e minimizzare affermando che «erano dei ragazzini che ridevano, una contestazione strumentale». Ma il filmato testimonia ben altro…

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. “i ragazzi erano li, facevano i video… Ridevano…” 😂 Onestamente è imbarazzante come risposta…

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