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Roma, 23 ago – In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 259.345 persone (+1.210 rispetto a ieri, +0,5%) hanno contratto il virus Sars-CoV-2, in gran parte asintomatici. Le vittime invece sono 35.437 (+7 nelle ultime 24 ore). I soggetti positivi che sono stati dimessi sono 205.470 (+267, +0,1%), in continuo aumento. Attualmente i contagiati dei quali si ha certezza sono quindi 18.438 (+935, +5,3%). Il dato in crescita è il risultato del continuo incremento dei tamponi effettuati. Mentre i pazienti ricoverati con sintomi sono 971 (+47, +5%), di cui 69 in terapia intensiva (+5, +7,8%). Sono i dati diffusi dal ministero della Salute nel consueto bollettino.

Nel Lazio casi in calo nonostante l’aumento dei tamponi

Per quanto riguarda il dato su base territoriale, le regioni con più casi nelle ultime 24 ore sono Lombardia (239), Lazio (184), Veneto (145), Campania (138), Emilia romagna (127), Sardegna (81), Toscana (59). Nel Lazio, il 60% dei casi “sono link di rientro, mentre diminuiscono quelli con link dalla Sardegna (35%)”, precisa l’assessore alla Sanità della Regione Alessio D’Amato. “I casi diminuiscono rispetto a ieri ed è ancor più significativo visto il numero record dei tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Lavoro straordinario dei nostri operatori sanitari e record di accessi ai drive-in tenuta del sistema dei laboratori Coronet, rete efficace ed efficiente. Siamo pronti alla reciprocità con la Sardegna per garantire la sicurezza: è l’obiettivo comune. Eventuali positivi agli imbarchi in Sardegna vanno trasferiti in continente in maniera protetta”.

Il quadro reale dell’epidemia

Quello che è importante chiarire che essere positivi al coronavirus non significa essere malati (e infatti la maggioranza dei casi sono asintomatici). In tal senso, allo stato attuale – dati alla mano – non si può parlare di emergenza sanitaria ospedaliera. Come spiega il Primato Nazionale in questo articolo, inoltre il virus è mutato e si è indebolito, come spiega l’infettivologo Matteo Bassetti. Insomma, il bollettino preso così come è oppure – peggio ancora – brandito come strumento di terrore per fare allarmismo, come piace agli “espertoni” filogovernativi è assolutamente fuorviante. Tanto che Bassetti ed altri medici che come lui non si piegano alla narrazione giallofucsia del virus perennemente in agguato e a tutt’oggi mortale sostengono che andrebbe abolito, visto che genera soltanto confusione.

Adolfo Spezzaferro

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