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Trento, 23 agosto – In Trentino Alto Adige orsi sempre sotto i riflettori dividendo la popolazione tra pro e contro questi bellissimi animali talvolta pericolosi. La “notte brava” di un giovane orso di due anni e mezzo per un quintale e 21 kg, che si dice sia il “ricercato” M57, si è conclusa con “l’arresto” di questo esemplare da parte della Guardia Forestale, dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri ad Andalo, piccolo paesino del Trentino a 1.040 m.s.l.m.

L’aggressione ieri sera verso le 22.30

Attorno alle ore 22.30, mentre l’orso avrebbe aggredito una persona, buttandola a terra provocandole diverse ferite. Questo è bastato al presidente della Provincia di Trento, il leghista Maurizio Fugatti, per disporre la cattura del plantigrado. L’orso è stato narcotizzato, catturato e trasportato al centro di recupero della fauna alpina Casteller mentre era intento ad alimentarsi in alcuni cassonetti del piccolo centro abitato, incurante delle luci e della presenza degli uomini.

Le “scorribande” di M57

M57 non è per nulla nuovo ad episodi del genere; negli scorsi mesi aveva già compiuto diverse “scorribande” all’interno di centri abitati, incurante della presenza dell’uomo, destando preoccupazione e venendo quindi monitorato nelle sue azioni. L’orso aveva seguito molto da vicino alcuni escursionisti nei boschi dell’altopiano della Paganella, aveva fatto diverse incursione nei centri abitati e aveva più volte rovistato nei cassonetti in cerca di cibo. Ieri sera, invece, il mammifero sembra essere passato al contrattacco aggredendo un carabiniere che in compagnia di un’altra persona stava effettuando una breve passeggiata in attesa di prendere servizio per il turno notturno.

L’aggressione presso i campi sportivi di Andalo – secondo le testimonianze raccolte dai due – è stata improvvisa e senza provocazione da parte dell’uomo dell’Arma. Verso le 4 del mattino, con il supporto del personale veterinario specializzato, l’orso è stato individuato e narcotizzato ancora intento a cibarsi dai cassonetti della spazzatura.

Nei prossimi giorni gli esami per stabilire l’identità dell’orso

Nei prossimi giorni verranno effettuate le analisi genetiche a partire dai vestiti che indossava il carabiniere aggredito, al fine di stabilire con certezza l’identità dell’orso ribelle che, intanto, rimarrà in custodia delle forze dell’ordine.

Andrea Bonazza

2 Commenti

  1. gli orsi NON possono convivere con gli esseri umani,in un paese fortemente antropizzato come il nostro.
    è evidente che vanno abbattuti,o ristretti negli zoo:
    altre opzioni non ce ne sono.
    ma che diavolo avevano nel cranio,quei deficienti che li hanno reintrodotti?

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