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Firenze, 16 feb – Torneranno in questi giorni dalla Cina circa 2.500 cinesi che si trovavano in patria per festeggiare il Capodanno. La maggior parte di essi proviene dalla provincia Zhejiang, quarta regione cinese per numero di infetti accertati del coronavirus. Lo ha reso noto il presidente della Toscana, Enrico Rossi, precisando che secondo le stime si tratta di circa 2.000 persone abitanti a Prato e 500 a Firenze. Rossi ha spiegato che nella provincia cinese di Zhejiang risultano ufficialmente “1.162 casi di contagio ad oggi, con zero deceduti, mentre nella provincia di Wuhan i casi sono 54.400 e i morti oltre 1.400”.

Per venire incontro alle esigenze diagnostiche sarà in funzione entro pochi giorni all’Osmannoro un ambulatorio preposto alla diagnosi dei casi sospetti di Covid-19, per tutti i cittadini di ritorno dalle aree a rischio e che presentino sintomatologia respiratoria acuta. Lo spazio è stato messo a disposizione dal Consolato generale delle Repubblica popolare cinese. Accesso e prestazioni saranno a titolo gratuito, la struttura sarà attiva dal lunedì al venerdì, per un periodo di circa due mesi. Alla prima manifestazione dei sintomi, i pazienti potranno rivolgersi al Cup e poi accedere alla struttura.

Tutti coloro che si presenteranno verranno inseriti in un percorso protetto, per la conferma della sintomatologia e il prelievo del campione respiratorio (tampone faringeo) su cui effettuare il test diagnostico di laboratorio. In caso di esito positivo,  si procederà al ricovero nei percorsi assistenziali delle varie strutture presenti sul territorio e alle verifiche di seconda istanza. Le misure adottate in ambito scolastico, a seguito della circolare ministeriale dello scorso 8 febbraio, caldeggiano l’isolamento volontario di bambini/studenti provenienti da meno di 2 settimane dalle aree a rischio.

Aldo Milesi

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