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Roma, 13 lug – Calano i contagi in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi positivi rilevati sono 169, di cui 94 in Lombardia (56,6%). Ieri i nuovi positivi erano stati 234. Le vittime sono 13 (di queste 9 in Lombardia), ieri erano state 9. In totale, dall’inizio dell’epidemia, in Italia sono morte 34.967 persone. I malati, ovvero gli attualmente positivi, sono in tutto 13.157. Nelle ultime 24 ore sono poi guarite 178 persone, ieri i guariti erano stati 349. In totale, dopo aver contratto il coronavirus, in Italia sono guarite 195.106 persone.

In 9 regioni non si sono registrati contagi: Marche, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Umbria, Abruzzo, Calabria, Molise, Valle d’Aosta e Basilicata. L’altra buona notizia riguarda il calo dei pazienti in terapia intensiva, dove oggi si trovano 65 persone in totale: -3 rispetto a ieri, dopo due giorni di lieve aumento. Dei 65 pazienti in terapia intensiva, poco meno della metà si trova in Lombardia: 30. Mentre ricoverati con sintomi sono 768 pazienti: -8 rispetto a ieri. In isolamento domiciliare si trovano invece 12.324 persone: -11 rispetto alla giornata di ieri.

Oms: “Escluso ritorno alla normalità nell’immediato”

Intanto, nonostante i dati decisamente confortanti registrati in Italia, l’Organizzazione mondiale della sanità fa sapere che “è escluso un ritorno alla normalità nell’immediato”. A dirlo è il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus: “Non ci sara’ un ritorno alla vecchia normalità per il prossimo futuro”, ha spiedato il direttore etiope dell’organizzazione. Questo perché “voglio essere schietto, troppi Paesi vanno verso la direzione sbagliata”. Dunque “il virus rimane nemico pubblico numero uno ma l’azione di molti governi e persone non lo riflette”, ha dichiarato. “L’unico obiettivo del virus è trovare persone da infettare. Messaggi ambigui dei leader stanno minando l’elemento cruciale di ogni azione: la fiducia”, ha specificato Ghebreyesus.

Calabria, Santelli: “Attrezzare nave per quarantena immigrati”

Nel frattempo la governatrice della Calabria, Jole Santelli, ha chiesto una di attrezzare una nave per la quarantena degli immigrati positivi al coronavirus.
“Ho chiesto che il governo attrezzi una nave per la quarantena dei migranti contagiati giunti in Calabria, e il ministro dell’Interno mi ha fornito precise rassicurazioni su questo punto. Non possono arrivare sul territorio calabrese persone che ci portano il Covid”, ha dichiarato Santelli a Timeline, su Sky Tg24.

Coronavirus, Italia

Alessandro Della Guglia