Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 23 ago – “Ecco un dato che tutti aspettavamo e che alcuni di noi avevano ampiamente previsto già tre mesi fa… Dopo la carica virale ridotta (dimostrata dalle pubblicazioni di Massimo Clementi), ecco la dimostrazione che il SARScoV-2 è mutato. La mutazione trovata nel virus sembrerebbe renderlo meno aggressivo e virulento“. Così il virologo Matteo Bassetti riporta la notizia sulla sua pagina Facebook secondo cui il coronavirus oggettivamente ora è meno pericoloso. Fatto conclamato dai pochi ricoveri e dai pochi soggetti sintomatici tra i nuovi contagi. “Ovviamente aspettiamo la pubblicazione su una prestigiosa rivista ad alto indice di impatto e anche altri studi simili”, precisa Bassetti, che poi fa i complimenti al ministro della Salute per non aver fatto – una volta tanto – il solito allarmismo sull’epidemia.

Il plauso a Speranza per aver ammesso che situazione è meno grave

“Oggi voglio fare un grande applauso al ministro Roberto Speranza che ha detto in un’intervista che la situazione italiana non è paragonabile a quella di marzo.
Si è detto anche ottimista perché Il nostro Servizio sanitario nazionale si è molto rafforzato – scrive Bassetti -. Ha anche detto che la situazione non è paragonabile a quella di febbraio-marzo, quando avevamo una curva di contagi fuori controllo e non avevamo un apparato pronto a tracciare e isolare i casi. Un ottimo intervento cauto, ma rassicurante, che condivido al 100%”, conclude Bassetti.

“Soggetto asintomatico ha indice di contagio inferiore”

Il virologo, da settimane in controtendenza – dati alla mano – rispetto alla narrazione giallofucsia di un virus eterno e sempre mortale, fa presente che ieri ci sono mille contagiati per la maggioranza asintomatici con soli 3 decessi e una riduzione dei malati gravi. “Ma a nessuno interessa dirlo”, è l’attacco ai media. L’esperto poi precisa che un soggetto asintomatico, rispetto a chi manifesta tosse, febbre e problemi respiratori ha un indice di contagio inferiore. Sempre sulla sua pagina Facebook leggiamo che la maggior parte dei decessi “riguarda pazienti la cui infezione risale a vecchia data. Non è quindi questo un dato che può essere considerato come attuale, immediato. La letalità ricavata è pari allo 0,22%, in riduzione rispetto al dato della scorsa settimana (0,32%) e della precedente (0,4%). E al momento – conclude – non ci sono segni di stress ospedaliero.

I nuovi contagi sono nella norma

I nuovi contagi sono nella norma, rispetto a un’epidemia che è stata contenuta con il lockdown per poi tornare a diffondersi lievemente con la riapertura del Paese. Così come l’abbassamento dell’età dei soggetti positivi è indice di rischi inferiori, visto che la Covid-19 colpisce in modo grave soprattutto gli anziani.

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. Sarà aggressivo come una cucciolata di di King Charles Spaniel…ma a chi comanda farà comodo ancora per sottomettere il popolo introducendo regole più assurde come indossare le mascherine dalle 18 alle 6 del mattino.

    Avrei potuto capire l’indossare la mascherina nei luoghi chiusi anche per proteggere il prossimo dalle proprie goccioline di saliva.Il che significava un sacrificio di qualche minuto.

    Chissà quale altra regola introdurranno allargando sempre più la famosa Finestra di Overton testando la tolleranza dei miti popoli italici.

Commenta