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Roma, 7 mar – Nella notte, nel medesimo decreto che ha imposto la sospensione delle attività giuridiche a causa del coronavirus, sono state stabilite le nuove norme in materia di potenziamento del Servizio sanitario nazionale.  Secondo la nota ufficiale del Consiglio dei Ministri, vi è l’esigenza di rafforzare la rete di assistenza territoriale e le funzioni del ministero della Salute. Previsto, dunque, l’incremento delle risorse umane e strumentali.

Assunzione di specializzandi 

Per mettere in pratica ciò, il ministro della Salute Speranza ha dato l’ok all’assunzione di medici specializzandi  da destinare allo svolgimento di specifiche funzioni.  L’assunzione sarà di 20 mila unità nella sanità, di cui cinquemila medici specialisti, diecimila infermieri e cinquemila operatori sociosanitari. Tutte le modalità per reclutare altri specialisti e addetti saranno bene accette: incarichi autonomi all’accesso diretto basato sullo scorrimento delle graduatorie, aumento delle ore di specialistica ambulatoriale, reclutamento dei medici in pensione. Saranno ammessi in corsia medici anche solo laureati e ancora senza specializzazione.

Potenziamento reparti pneumologia

Nel decreto del consiglio dei Ministri si interviene in materia di potenziamento dell’Istituto superiore di sanità. Ad andare incontro a questa opera di potenziamento vi saranno le reti di assistenza territoriale. Attraverso Consip e strutture regionali si prevede l’acquisto immediato macchine e strutture necessarie per potenziare almeno del 50% i posti in terapia intensiva su tutto il territorio nazionale: in tale modo, passerebbero da 5.000 a 7.500, mentre raddoppierebbero quelli esistenti dei reparti di pneumologia e di malattie infettive. È inoltre prevista la riorganizzazione degli ospedali attingendo ad accordi con strutture private convenzionate e non. Budget: circa un miliardo di euro da recuperare nell’ambito dello stanziamento da 7,5 miliardi deciso dal governo per far fronte all’emergenza Covid-19. Le misure sono previste «al fine di far fronte alle esigenze straordinarie e urgenti derivanti dalla diffusione del Covid-19 e di garantire i livelli essenziali di assistenza nonché per assicurare sull’intero territorio nazionale un incremento dei posti letto per la terapia intensiva e sub intensiva».

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Ci voleva un virus pandemico per decidersi a fare nuove assunzioni nel sistema sanitario nazionale, e la cosiddetta accoglienza umanitaria dei non profughi e ‘ indispensabile tenerla ancora attiva?? A questa domanda è retorico rispondere!!

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