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Roma, 21 feb – Il coronavirus si sta diffondendo a macchia di leopardo un po’ in tutto il mondo. Su questo, purtroppo, non ci sono più dubbi. L’epidemia di conseguenza fa paura e sta avendo un impatto evidente sulla vita quotidiana di molte persone, oltre a danneggiare seriamente l’economia che rischia adesso di subire un tracollo soprattutto nei settori del commercio e del turismo. Fino a poche ore fa però in Italia erano stati attestati soltanto 3 casi di persone contagiate e nessun decesso. I primi sei cittadini italiani contagiati in Lombardia, di cui soltanto uno non versa in condizioni gravi, rappresentano però un campanello d’allarme evidente. Senza farsi prendere dal panico o lasciarsi andare al catastrofismo, è dunque opportuno che le autorità prendano tutte le precauzioni del caso. Qual è però la situazione negli altri Paesi europei?

I casi di coronavirus in Europa

In totale, oltre ai sei italiani di oggi, risultano 47 casi confermati. Stando ai dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i Paesi più colpiti sono Germania e Francia. Quest’ultima è stata la prima nazione in Europa ad aver registrato un caso, il 25 gennaio scorso: un uomo di 48 anni che era tornato da Wuhan. Ma la Francia è anche il primo, e al momento unico Paese europeo, in cui si è verificato un decesso: un turista cinese di 80 anni. Finora le autorità transalpine hanno attestato 12 casi di persone contagiate, di cui 5 rientrate dalla Cina e altre 7 in territorio francese.

La Germania è invece la nazione europea al momento più colpita dal virus: 16 casi, di cui 14 avrebbero sviluppato la malattia nel Paese e in partricolare in Baviera. Il terzo Paese più colpito in Europa è il Regno Unito, con 9 casi confermati: 2 sono stati contagiati in Cina, mentre gli altri 7 nel territorio nazionale.

Tutti i casi confermati nel nostro continente

Europa, casi confermati al 20 febbraio dall’OMS
– 16 in Germania (2 provenienti dalla Cina, 14 in territorio nazionale)
– 12 in Francia (5 provenienti dalla Cina, 7 in territorio nazionale, 1 morto)
– 9 nel Regno Unito (2 provenienti dalla Cina, 7 in territorio nazionale)
– 3 in Italia (tutti provenienti dalla Cina): vedi aggiornamento di oggi sopra riportato
– 2 in Spagna (provenienti dalla Cina)
– 2 nella Federazione Russa (provenienti dalla Cina)
– 1 in Finlandia (proveniente dalla Cina)
– 1 in Svezia (proveniente dalla Cina)
– 1 in Belgio (proveniente dalla Cina)

La situazione nel mondo

Nel frattempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il coronavirus “emergenza globale”. Una decisione che, in base a quanto dichiarato dal direttore generale dell’OMS, è scaturita dal timore che questo nuovo virus possa raggiungere nazioni con sistemi sanitari deboli e dunque meno preparate ad affrontare, con il rischio effettivo che possa infettare milioni di persone. Stando ai dati diffusi dall’Università Johns Hopkins degli Stati Uniti, che pubblica una mappa animata in tempo reale, il coronavirus ha raggiunto ben 30 Paesi nel mondo. Cina a parte, le nazioni più colpite sono asiatiche: in particolare la Corea del Sud, il Giappone e Singapore.

Eugenio Palazzini

 

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