Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 29 giu – Netto calo dei contagi in tutta Italia, che oggi superano di poco quota 100. Una più che confortante situazione inquadrata dal bollettino odierno della Protezione Civile. Nelle ultime 24 ore sono stati infatti rilevati 126 nuovi positivi, ieri erano stati 174. Come al solito la gran parte dei nuovi casi sono in Lombardia: 78, pari al 61,9%. E’ evidente però la flessione, rispetto alle ultime settimane, anche nella regione italiana maggiormente colpita dal virus.

In netto calo anche i decessi: oggi 6 in Italia, è il numero di morti più basso dal 28 febbraio. In Lombardia è stata confermata una sola vittima, dato più basso dal 22 febbraio. In totale ad oggi in Italia sono morte 34.744 persone dopo aver contratto il coronavirus. Per quanto riguarda i tamponi va detto che oggi ne sono stati effettuati pochi: 27.218. Ottime notizie anche dagli ospedali, dove prosegue il calo dei pazienti ricoverati in terapia intensiva dove oggi ci sono 96 persone: -2 rispetto a ieri.

L’Oms: “Il peggio deve venire”

Nonostante la frenata del virus in Italia, l’Organizzazione mondiale della sanità ritiene che a livello globale “il peggio deve ancora arrivare”. Tutto tranne che rassicurante, e speriamo altrettanto sbagliata, la previsione del direttore generale dell’Oms, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus: “Mi dispiace dirlo ma con questo ambiente e in queste condizioni, noi temiamo il peggio. Un mondo diviso aiuta il virus a diffondersi”. Il direttore dell’Oms ha poi aggiunto: “Sin dall’inizio abbiamo detto di mettere in quarantena la politicizzazione della pandemia e di restare uniti perché il virus è veloce e uccide e può sfruttare le divisioni tra di noi. Il nostro messaggio non riguarda nessun Paese in particolare ma riguarda tutto il mondo”.

E mentre si attende domani la decisione dell’Unione europea per la riapertura delle frontiere a una quindicina di Stati terzi (tra cui Giappone, Thailandia, Marocco, Tunisia, Algeria e Australia) la cui situazione epidemiologica è considerata sufficientemente rassicurante, Ghebreyesus specifica: “La nuova normalità sarà convivere con il virus. Nei prossimi mesi avremo bisogno di ancora più resilienza, pazienza e generosità”, perché “a livello globale la pandemia sta crescendo”.

Alessandro Della Guglia

2 Commenti