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Roma, 22 lug – Lo sostiene da due mesi tirando dritto e non accenna a smuoversi di un millimetro dalle proprie posizioni – e del resto, i dati gli danno implacabilmente ragione: non esiste più alcuna emergenza sanitaria. Il professor Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano e direttore della terapia intensiva lo ha ribadito anche ieri, «sbroccando» a David Parenzo in collegamento con Focus In Onda su La7. «Dall’inizio cerco di dire quello che osservo e inizio ad averne le palle piene. E’ evidente quello che accade: se oggi in Lombardia abbiamo un morto dichiarato per Covid, vuol dire che non sta succedendo nulla. Punto. Poi possiamo costruire tutte le favole che volete».

L’emergenza vera, oggi, è la morte sociale ed economica del Paese creata dal panico mediatico intorno agli ultimi strascichi dell’infezione. Per Zangrillo l’imperativo è, sostanzialmente, tornare a vivere. «Vi spiego, non faccio parte del Comitato Tecnico Scientifico, ma mi aspetto che il Comitato Tecnico Scientifico dica la verità agli italiani: uscite tranquillamente, riprendete a vivere, andate al ristorante, andate in banca, andate in vacanza. Se entrate in un locale chiuso, mettete la mascherina, ma continuate a vivere più di prima. Altrimenti la società non parte e Conte tra due anni, se c’è ancora, dovrà chiederne 800 di miliardi”, dice Zangrillo..

Il primario aveva precedentemente sostenuto che la vera preoccupazione ora riguarda altro: «Oggi la mia più grande preoccupazione in campo sanitario è riprendere a curare quei malati che, per colpa di Sars Co V2, trascuriamo da almeno 5 mesi», aveva dichiarato Zangrillo in un’intervista rilasciata al Tempo.

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. Zangrillo rti credi asto cazzo vi9 credete immortali , berlusconi e’ vecchio e morira’ tra un anno di vecchiaia i camion di morti sono una certezza.

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